Ex militanti Msi occupano sede di An in via della Scrofa

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"Mi hanno appena telefonato alcuni amici comunicando che hanno occupato la sede di An di via della Scrofa ". Queste le parole con cui Roberto Buonasorte, consigliere regionale del Lazio eletto nella lista La Destra-Storace, ha dato notizia per primo dell'occupazione. "I militanti e dirigenti dell'ex MSI e AN – ha spiegato Buonasorte – chiedono giustamente chiarezza sulla gestione del patrimonio accumulato con tanti sacrifici, e in alcuni casi con morti ammazzati, quella storia non può essere sporcata allo stesso modo con cui lo si è fatto con la casa di Montecarlo".

I rappresentanti del "comitato militanti e dirigenti ex M.S.I – D.N” hanno esposto in una conferenza stampa i motivi della loro protesta contro gli amministratori della fondazione An: "Il patrimonio della fondazione AN è stato accumulato con anni di sacrifici e sangue dagli appartenenti dell'ex- MSI; ora è gestito da misteriosi amministratori, senza che a noi ,che per quel patrimonio abbiamo lottato, sia dato saperne la destinazione e le modalità d'utilizzo. Se non ci verranno fornite spiegazioni e se non ci verrà offerto un ruolo collegiale nella gestione del patrimonio, le nostre azioni di protesta continueranno, con manifestazioni e occupazioni".

"Agiamo oggi in nome dei migliaia di manifestanti che hanno aperto le sedi MSI dovendosi guardare le spalle da aggressioni e carceramenti – ha affermato Guido Zappavigna e Alessandro Pucci del comitato militanti e dirigenti ex-MSI – vogliamo sapere come è stato utilizzato il patrimonio di beni soprattutto immobili, di circa 250 milioni, ora in mano agli ex dirigenti AN e perché parte di esso non viene dedicato a ex militanti che vivono ora in condizioni disagiate o addirittura agli orfani dei militanti uccisi come Ugo Venturini. Martedì avremo un incontro con il senatore Mugnai per chiedere che il nostro comitato possa partecipare alla gestione del patrimonio, vogliamo che le deciosioni su di esso vengano prese collegialmente. In caso contrario ci saranno altre occupazioni delle sedi della fondazione”.