Disagi, Atac sospende sei dipendenti

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Sei dipendenti sotto provvedimento disciplinare, altre 24 ascoltate dalla commissione. Così gli uffici dirigenziali dell’Atac stanno procedendo in relazione ai fatti del 1° marzo scorso, che avevano determinato gravissimi disagi alla clientela della Roma Lido in concomitanza con gli orari di maggior affluenza, e ha consegnato ieri le conclusioni dell’indagine. La commissione ha quindi interrogato il personale al fine di raccogliere riscontri sull’esatto svolgimento dei fatti e sui comportamenti operativi tenuti dai singoli nella circostanza, oltre a reperire e analizzare tutta la relativa documentazione. Nei confronti di sei dipendenti è stato perciò attivato il procedimento disciplinare adesso rischiano di incorrere in provvedimenti che possono arrivare fino alla sospensione dal servizio per un massimo di 10 giorni. La commissione ha anche accertato che non è mai stata compromessa la sicurezza dell’esercizio. Intanto, tre nuovi treni entro maggio e otto entro la fine dell’anno. L’Atac riparte da qui per risolvere i frequenti disagi che negli ultimi mesi hanno colpito i pendolari delle Frecce del mare. L’annuncio ufficiale è avvenuto durante un incontro voluto nella sede della Regione Lazio lo scorso mercoledì a cui hanno partecipato amministrazione e comitati di quartieri promotori di diverse manifestazioni di protesta contro i disservizi della Roma – Lido. Quindi, in corso ci sarebbero già i lavori per il potenziamento elettrico, il nuovo segnalamento a quattro codici nonché l’espletamento della gara per la costruzione della nuova stazione di Acilia Sud e ristrutturazione di quella di Tor di Valle. «Tutte le associazioni intervenute», commenta Alessandro Claudio Meta del comitato di quartiere Acilia Sud 2000 «e molti dei politici hanno sottolineato la necessità che l’Assessore Regionale e la commissione Mobilità esercitino un’opera di attento monitoraggio sugli interventi che l’ATAC coinvolgendo i cittadini, informandoli costantemente e convocando le associazioni tra qualche mese».

Cristina Ferrucci