Malagrotta bis, serve altro tempo

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Abbiamo lavorato e stiamo lavorando, abbiamo i dati tecnici preliminari che abbiamo raccolto nel corso di questa settimana, ci dobbiamo lavorare ancora sopra». Con queste parole il ministro Clini ha lasciato il vertice in prefettura dove ieri era attesa la decisione sulla scelta del sito per il dopo Malagrotta. Una non decisione che accresce l'incertezza e il clima di tensioni sui territori. Ma Clini si dice "speranzoso". «Siamo fiduciosi che riusciremo a trovare una soluzione che consenta a Roma una gestione efficiente dei rifiuti».

Presenti a Palazzo Valentini insieme al ministro anche il prefetto Pecoraro, il sindaco Alemanno e i presidenti di Provincia e Regione Zingaretti e Polverini. Una decisione quella di spostare il vertice dal ministero dell'Ambiente in prefettura presa solo nella tarda mattinata a seguito del caos creato dai movimenti per l'acqua e i rifiuti in via Cristoforo Colombo (vedi proteste in pagina). Totalmente diverso il clima a Palazzo Valentini dove la riunione si è svolta in maniera tranquilla e senza alcuna interruzione. A chi aveva pensato di seguire il corteo delle auto blu in centro è stato ricordato il preciso divieto della prefettura. L'autorizzazione della manifestazione di ieri era infatti circoscritta alla sola via Cristoforo Colombo. Guai a chi oltrepassava quel limite. Praticamente "una fregatura" per comitati e associazioni riuniti fin dalla mattinata sotto il ministero che hanno avuto il solo "privilegio" di essere ricevuti dal sottosegretario. E ora dalla prefettura un nuovo rinvio che si somma a quello della conferenza dei servizi di dieci giorni fa. A chi chiedeva se fosse stato scartato qualche sito, il ministro ha risposto: «Stiamo lavorando sugli elementi tecnici che avevamo deciso di raccogliere quando ci siamo incontrati 10 giorni fa e ci siamo presi altro tempo per approfondirli perche' ci sono delle tematiche tecniche puntuali ulteriormente da esaminare». A chi chiedeva per quando il ministro e gli enti locali si aggiorneranno, Clini ha ricordato: «Stiamo lavorando in tempo reale, ci scambiamo le informazioni e quando saremo arrivati a un punto di conclusione ci ritroveremo e concluderemo. Stiamo comunque lavorando in fretta. Non ho preferenze particolari sui siti. Fateci finire di lavorare,- ha detto il ministro a chi chiedeva se ci fosse una nuova proroga per Malagrotta- noi siamo abituati prima a mettere in fila i numeri a valutarli e poi a esprimerci, diversamente da chi prima dice cosa vuole e poi trova i numeri per giustificare le soluzioni. E' un metodo diverso, scientifico».

Parlando invece della possibilità che si trovi una soluzione diversa dai 7 siti gia individuati, Clini ha detto: «Stiamo lavorando esattamente sui documenti predisposti dalla Regione». «Dall'incontro con il ministro Clini di oggi (ieri ndr), in merito ad un aspetto fondamentale per la vita dei cittadini de Lazio, ci aspettavamo più trasparenza – dichiara in una nota Claudio Bucci, consigliere dell'Italia dei Valori alla Regione Lazio. Lo spostamento della sede dell'incontro e le bocche cucite alla fine non giovano al clima di concertazione che invece dovrebbe esserci in questi casi e alimenta dubbi sempre più forti circa i criteri sui quali si deciderà il futuro dei rifiuti nel Lazio».

cs