Il crack politico di Tivoli Forma

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Il caso “Tivoli Forma” ha tenuto banco ieri mattina in Consiglio comunale: all’ordine del giorno “la situazione economico finanziaria e la gestione del personale della municipalizzata”. Troppi dipendenti, la società non c’è la fa a pagare. «Colpa delle assunzioni incontrollate e dei tagli ai finanziamenti arrivati dalla Regione Lazio» dicono dalla opposizione.

A presentare il punto, tra l’altro respinto in assise, il gruppo consiliare del Pd. «Nell’anno formativo 20112012 – si legge nell’atto – nonostante siano stati finanziati due corsi in meno rispetto a quello precedente ed è stato modificato in senso peggiorativo il parametro del finanziamento dei corsi, sono aumentati i costi delle consulenze esterne e dei dipendenti. Nell’ultimo anno le unità di personale complessive sono passate da 161 a 176, la società è colpita da una notevole crisi finanziaria, dovuta ai ritardi nei pagamenti da parte della Regione Lazio, tanto che non sono stati pagati gli stipendi del mese di dicembre e sono a rischio quelli del mese di gennaio. Considerato che – si legge ancora nel documento – l’incremento occupazione non trova giustificazione né nell’aumento dei corsi finanziati, né nell’aumento del fatturato ma solo in opinabili scelte aziendali». Dal Pd, quindi, la richiesta al primo cittadino di informare il Consiglio comunale in via preventiva di eventuali accordi con le organizzazioni sindacali e con la dirigenza della società. Nelle scorse settimane non sono mancati incontri tra le parti alla ricerca di un’intesa per la riduzione delle ore lavorative. Proprio oggi il sindaco avrebbe in programma un altro incontro per cercare di arrivare ad una soluzione e salvare il salvabile.

Ma il caso “Tivoli Forma” non è esploso in questi giorni. Lo scorso gennaio era stata presentata dalla IdV tiburtina una interrogazione al sindaco Sandro Gallotti per chiedere di: «conoscere quali provvedimenti si intendano adottare per affrontare la grave situazione che si è venuta a creare all’interno della società che, con le nuove e probabilmente inutili assunzioni, è in una situazione finanziaria molto pesante». Lo scandalo che ha investito la municipalizzata tiburtina di recente, quello su inserimenti all’interno della società di “persone legate alla politica locale». Un informata di nuovi assunti, parenti e amici degli amici, per questo il consigliere dell’IdV Federico Colia aveva presentato anche una mozione “antinepotiismo” sulla gestione del Comune e delle partecipate.

Adriana Aniballi