SS Apostoli, presidio Cgil contro la riforma dell’art.18

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"Oggi è la prima iniziativa che assume la Cgil Roma e Lazio sotto la Prefettura per protestare e far sentire la voce dei lavoratori e delle lavoratrici contro disegno di legge sul mercato del lavoro come impostato dal Governo. Se passasse così, nel nostro Paese ci sarebbe libertà di licenziamento individuale". Così Ernesto Rocchi, segretario generale della Camera del Lavoro Cgil Roma Est, ha spiegato il motivo del presidio organizzato da Cgil Lazio e Roma che si sta svolgendo in piazza SS. Apostoli.

Secondo Rocchi, "non prevedere il reintegro dei lavoratori significa lasciare alle imprese la libertà di licenziare per una serie di motivi talmente ampi che a questo processo non ci sarebbe più limite". "Oggi, inoltre, noi continuamo una nostra iniziativa come Cgil Roma e Lazio che riguarda la rifroma del sistema pensionistico: la Cgil non ha mai espresso un accordo in merito. Il nostro impegno per cambiare la riforma non è finito con i presidi davanti al Parlamento ma continua con la mobilitazione anche qui oggi".

Circa 200 le persone in piazza con bandiere Cgil, Cgil Spi (Sindacato pensionati italiani), Cgil Filcams e un cartello: “Senza stipendio, senza pensione, senza lavoro. Grazie Fornero”.