Enel, blitz di Greenpeace contro il carbone (FOTO)

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Questa mattina un gruppo di attivisti di Greenpeace ha fatto scattare un blitz davanti la sede dell’Enel a Roma. Tre attivisti si sono calati dal tetto lungo la facciata dell’edificio e hanno aperto uno striscione di oltre 70 metri quadri con la scritta “ENEL KILLER DEL CLIMA” su cui, ha spiegato Greenpeace, “è rappresentata l’arma con la quale Enel commette molti dei suoi crimini ambientali: il carbone”.

"Gli attivisti – si legge nel comunicato di Greenpeace – hanno poi transennato l’ingresso dell’edificio per marcare la “scena del crimine' e consegnato ai vertici dell’azienda un 'avviso di garanzia' nel quale si ipotizza il 'reato di grave danno ambientale, climatico e sanitario, reato di profitto indebito tramite danno sanitario e ambientale a persone ed ecosistemi'. Con la sola centrale di Brindisi Enel scarica infatti sulla collettività danni ambientali e sanitari per 700 milioni di euro e ne intasca una cifra simile in profitti extra”. Con questa iniziativa l’associazione ambientalista intende denunciare gli impatti ambientali, climatici e sanitari dell’energia prodotta dall’azienda utilizzando il carbone. Sul posto sono giunti polizia di stato e polizia municipale.

I manifestanti hanno chiesto e ottenuto un incontro con i vertici dell'azienda come comunica l’Enel stesso: "Enel sta incontrando i rappresentanti di Greenpeace che hanno rappresentato le ragioni della loro contestazione alle scelte produttive del Gruppo. E' stato fatto loro notare che ancora una volta stanno sbagliando indirizzo. I dati parlano chiaro: nel 2011 il 42% della energia elettrica prodotta da Enel è priva di qualunque tipo di emissioni, compresi i gas effetto serra. Inoltre, Enel è tra i maggiori produttori al mondo di energia elettrica da fonti rinnovabili. Il 36% della sua capacità produttiva, 35 mila Megawatt su 97 mila totali, è costituita da impianti alimentati con la forza dell'acqua, del vento, del sole e del calore naturale della terra. Una percentuale che ha ben pochi paragoni tra i grandi gruppi dell'energia al mondo".

“Le centrali Enel a carbone in Italia sono tra le più efficienti: le emissioni di polveri, ossidi di azoto e anidride solforosa sono meno della metà rispetto alle percentuali fissate a livello europeo a tutela della salute e dell'ambiente – ha voluto rassicurare l’azienda – Basti pensare che ogni giorno le centrali a carbone cinesi producono quello che tutte le centrali a carbone italiane producono in un anno. Attribuire a una singola centrale o a un singolo gruppo energetico la responsabilità di risolvere un problema globale di queste gigantesche dimensioni dimostra la miopia di chi lo sostiene".
 

IL BLITZ

 

Foto gentilmente inviate dal nostro lettore Marco di Roma