Arcigay e GayCenter: Alemanno intitoli strada a gay ucciso in Cile

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"Siamo qui per ricordare Daniel Zamudio ucciso a Santiago del Cile e per consegnare al console, Carina Concia, una lettera dove chiediamo sia che la magistratura in Cile faccia il suo corso e, quindi, ci sia la massima severità per chi ha compiuto questo agguato discriminatorio, sia che vengano attuate delle iniziative su Roma con il Consolato al fine di ricordare Daniel. Al sindaco di Roma, infine, chiediamo che a questo ragazzo venga intitolata una via della città". Così Fabrizio Marrazzo, portavoce GayCenter, che ha partecipato e organizzato, insieme ad ArciGay Roma, la manifestazione davanti all'Ambasciata del Cile in memoria di Daniel Zamudio ucciso a Santiago del Cile.

"Quello che è accaduto a Daniel è terribile e, se fosse accaduto in Italia, il risultato sarebbe stato lo stesso – ha detto Roberto Stocco, presidente di Arcigay Roma – Non esiste ad oggi un aggravante per reati a sfondo omofobico e, quindi, non solo va sollecitato il Cile ma anche l'Italia". Una delegazione è poi stata accolta dal console Concia. "Vi ringrazio per quest'iniziativa. – ha detto Concia – Appoggio la mozione che verrà fatta al sindaco Alemanno. Il nostro governo, il presidente del Cile farà il possibile perchè quello che è avvenuto non si ripeta e accelerare il progetto di legge contro l'omofobia". I ragazzi presenti alla manifestazione hanno, infine, deposto alcuni fiori e delle foto del ragazzo cileno davanti all'Ambasciata.