Montecitorio, sit-in per le rinnovabili: Monti non faccia peggio di Berlusconi

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“Salviamo il solare”, “il quinto conto energia ucciderà il fotovoltaico in Italia”, “nuovo conto energia = Enel” e “Monti non toccare il solare”. Questi gli slogan del sit-in di protesta per le energie rinnovabili organizzato oggi davanti Montecitorio dall'associazione Energia Solare e Verdi. Motivo della mobilitazione sono il nuovo conto energia e le parole del ministro Corrado Passera sulle fonti rinnovabili, oltre alle voci su due possibili decreti- uno per il fotovoltaico e uno per le altre rinnovabili- che comporterebbero tagli drastici per il mondo dell'energia pulita.

Presenti Giorgio Ruffini, presidente associazione Energia Solare, Nando Bonessio presidente Verdi Lazio, Gaetano Benedetto, direttore del WWF Italia e Angelo Bonelli, leader del Sole che ride, che ha dichiarato: “Siamo qui per a dire a Monti, sulle energie rinnovabili, di non fare peggio del governo Berlusconi. Le energie pulite rappresentano un motore per l'innovazione. Evitiamo di uccidere il solare e mandare a casa le migliaia di persone che vivono in questo settore. Quando Passera parla della bolletta elettrica deve dire la verità. Sulla bolletta incidono costi aggiuntivi non presenti in altri paesi; è abbastanza chiaro che in questi giorni sono entrati in gioco poteri forti che vogliono fermare il processo d'innovazione e il rilancio delle energie pulite”.

“Il nostro paese – dice Gaetano Benedetto- ha visto aumentare vertiginosamente negli ultimi anni la produzione di energia degli impianti a gas, una produzione esagerata e inutile. Se le lobby di Enel e fossile hanno comandato in questi anni non è giusto che i cittadini ne paghino le conseguenze. Chi lavora nella prospettiva dello sviluppo deve avere un piano a lungo termine e le energie rinnovabili offrono un'opportunità di risparmio ai cittadini”.