Via la neuropsichiatria infantile

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Giornata di proteste, ieri ad Anzio, contro la chiusura del reparto di neuropsichiatria infantile di Villa Albani. Il nodo principale resta quello legato al mancato rinnovo del contratto del responsabile del reparto, dott. Gualtieri, provvedimento necessario per assicurare la continuità dei servizi offerti ai piccoli pazienti e alle loro famiglie.

Il sindaco Luciano Bruschini aveva garantito il massimo impegno dell’Amministrazione nel corso dell’ultimo Consiglio, da dove era partita una lettera indirizzata alla Regione Lazio per cercare una soluzione al problema. Soluzione data per raggiunta dallo stesso primo cittadino, anche se in realtà mancherebbe un piccolo dettaglio: solo una firma, per scongiurare la dismissione di un servizio che presta assistenza a oltre 1000 minori affetti da diverse patologie. Un problema di risorse, quindi, che diventa adesso un problema burocratico. Di fronte al quale esplode tutta la rabbia della comunità, non solo locale. Ieri tantissimi genitori, qualche piccolo paziente e alcuni rappresentanti politici si sono riuniti in un corteo che, da Villa Albani, ha raggiunto il palazzo comunale di Villa Sarsina. Qui un papà, una mamma e il consigliere Prc Colantuono si sono incatenati ai cancelli e hanno chiesto un incontro urgente col sindaco Bruschini, il tutto sotto gli occhi delle forze dell’ordine. Dopo un paio d’ore è spuntato il primo cittadino, che ha convocato i rappresentanti della delegazione nei suoi uffici, spiegando loro la situazione e soprattutto ribadendo la volontà di arrivare il più presto a un accordo per evitare la soppressione del reparto. Al termine dell’incontro alcuni genitori si sono presentati in questura, depositando una denuncia per interruzione di pubblico servizio. Il tutto fa pensare che la vicenda possa concludersi a breve con un lieto fine, anche se si mantiene alto il livello di attenzione sul caso. E soprattutto, promettono per domani una nuova protesta, stavolta davanti ai cancelli del Consiglio regionale del Lazio, nel caso in cui le risposte dovute tardino ad arrivare.

«Quanto sta accadendo all’ospedale Villa Albani di Anzio è vergognoso e profondamente inaccettabile – dice Esterino Montino, capogruppo Pd alla Pisana -. Chiudere il servizio perche non ci sono i soldi per pagare un medico è motivazione ridicola e offensiva per le famiglie e il buon senso. Intervenire tardi nei casi di patologie neuropsichiatriche significa allontanare ogni possibilità di guarigione. La Polverini e l’assessorato sanità dovrebbero saperlo».

Diego Cappelli

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