Bando geometri, concorso da rifare

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Il Tar torna a pronunciarsi sul concorso dei geometri comunali del 2008: il concorso è da rifare. «L’indirizzo che ho dato ai miei uffici sulla vicenda del concorso per geometri (bandito e espletato nel 2008 ndas) la cui graduatoria è stata annullata nel 2011 dal Tar del Lazio, è sempre stato quello di dare certamente esecuzione alla sentenza nei termini che la legge prevede, ma in considerazione delle vicende umane e professionali coinvolte, di essere assolutamente prudenti nell’assumere decisioni che spettano comunque ai dirigenti dell’Amministrazione».

Il sindaco di Guidonia Montecelio, Eligio Rubeis, precisa inoltre che «allo stato dei fatti il Comune non è nella condizione di licenziare nessuno, né lo farà fino a quando non sarà completato l’iter che la sentenza del Tar del 26 marzo scorso descrive nei dettagli e quindi solo all’esito della nuova graduatoria». Il tribunale amministrativo del Lazio era stato chiamato in causa dall’Ente nel 2011 perché fornisse chiarimenti per l’ottemperanza della sentenza esecutiva che, un anno e mezzo fa, annullava la graduatoria per vizi formali nell’espletamento della seconda prova scritta. «Oggi, il Tar ci dice che dobbiamo riconvocare la medesima commissione, la quale dovrà richiamare gli aventi diritto, ossia i candidati risultati idonei nella prima prova scritta e, stavolta predeterminando i criteri di valutazione, procedere all’assegnazione di nuovi punteggi. Solo a quel punto, davanti ad una nuova graduatoria, il Comune procederà alla assunzione di eventuali nuovi vincitori e alla contestuale decadenza dall’impiego degli eventuali estromessi. Va precisato fin d’ora – aggiunge Rubeis – che tutta la procedura sarà comunque condizionata dalla riserva che grava sulla vicenda dalla pendenza del ricorso al Consiglio di Stato presentato dai vincitori del 2008. L’ ultimo grado di giudizio della giustizia amministrativa potrebbe infatti ribaltare la sentenza del Tar che dichiarò nulla la prima graduatoria, anche per queste ragioni la questione è delicata e va affrontata con tutti gli accorgimenti del caso e, sempre per tali ragioni, non tollererò speculazioni politiche strumentali e di bassa lega».