Neuropsichiatria salva (forse)

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Dalla Regione Lazio arriva il parere favorevole alla firma del decreto utile alla prosecuzione dell’attività di neuropsichiatria infantile presso l’ospedale Villa Albani. L’ok al rinnovo del contratto e alla stabilizzazione del dottor Gualtieri, responsabile unico del reparto, è giunto al termine di un incontro tra la presidente della commissione Sanità, Alessandra Mandarelli, una delegazione dei familiari dei ragazzi in cura e alcuni gruppi parlamentari della Pisana.

Alla presidente di commissione è stato fatto notare come la situazione del reparto in questione non possa essere assimilata alle altre urgenze riscontrabili in altri presidi della Asl RmH, dove la funzionalità dei servizi è messa in pericolo dalla carenza di personale e al mancato rinnovo degli incarichi. «Qui c’è in ballo – ha fatto presente lo stesso Gualtieri – la salute di tantissimi bambini che hanno bisogno di cure continue e per i quali ogni giorno perso equivale a un grandissimo passo indietro nella loro fase di recupero». Un appello in piena regola, che ha trovato accoglimento nella Mandarelli e nella presidente Polverini, ma che ora necessita l’avallo del ministero a causa del commissariamento del settore sanitario regionale. L’impressione è che a breve, viste le forti pressioni provenienti trasversalmente dal Consiglio regionale e l’impegno della stessa governatrice, proprio in questi giorni a stretto contatto col ministro per cercare di dirimere tutti i nodi legati alla sanità, possa esserci la tanto auspicata svolta positiva.

«Noi – ha precisato Ivano Peduzzi, capogruppo regionale della Federazione della Sinistra – continueremo a vigilare affinché queste promesse vengano rispettate». Auspica una soluzione in tempi brevi anche Alfonso Ciriaco Consolante, direttore sanitario della struttura neroniana. «Spero che tutto si risolva al più presto – ha commentato Consolante – anche se la situazione generale è a dir poco preoccupante. Ad Anzio anche il reparto di ostetricia del “Riuniti” è in piena emergenza, non si può continuare così». Diverse ieri intanto le reazioni politiche dopo le dimissioni del direttore sanitario della Asl RmH, Amedeo Cicogna, motivate con l’impossibilità di gestire l’emergenza.

Diego Cappelli