Aggressione militanti Pd, prima udienza per Palladino: io trattato come narcotrafficante

0
64

"Ho trascorso 23 giorni in carcere dopo essere stato arrestato all'aeroporto di Fiumicino rientrato da una missione umanitaria. Una operazione che ha visto impegnati circa 20 agenti, manco fossi un narcotrafficante. Da 4 mesi sono ai domiciliari perché accusato di aver aggredito, da solo, ben 5 persone. Oggi chiedo al giudice di poter tornare ad un regime cautelare più leggero". Cosi Alberto Palladino parlando davanti al giudice nel corso della prima udienza che lo vede sul banco degli imputati perchè accusato dell'aggressione a quattro esponenti del movimento giovanile del Partito Democratico, avvenuta la notte del 3 novembre scorso nella zona di Prati Fiscali in Roma.

L'udienza si è tenuta in un'aula gremita di militanti sia di sinistra che di destra e il giudice si pronuncerà sulla richiesta, formalizzata dal difensore Domenico Di Tullio, entro la prossima udienza. Il pm Francesco Minisci ha dato parere negativo. Nel corso della prossima udienza, prevista per l'otto maggio, testimonieranno i quattro aggrediti (Luca Paolo Marchionne, Tommaso Scrivano, Giuseppe Liverotti, Luca Quartu e Lorenzo Agostani) tutti rappresentati dagli avvocati Luca Petrucci e Cristina Michetelli.

In aula presenti anche alcuni rappresentati del Pd tra cui il segretario romano, Marco Miccoli. "Siamo qui per ribadire la nostra solidarietà ai ragazzi aggrediti – ha affermato – che hanno avuto il coraggio di denunciare quanto subito. Intorno a questo processo c'è un brutto clima e quindi chiediamo che l'attenzione resti alta affinché i giudici possano lavorare in piena serenità".

Nell'ambito di questa vicenda Palladino fu arrestato il 30 novembre. Al dirigente di CasaPound Italia in IV Municipio sono contestate le lesioni personali aggravate, violenza privata e porto d'arma impropria. Secondo l'accusa Palladino "per futili motivi, in concorso e riunito con altri soggetti in numero compreso tra dieci e quindici, molti dei quali travisati in volto con caschi e sciarpe – si legge nel capo d'imputazione – utilizzando bastoni di legno e mazze di metallo" avrebbe "ripetutamente" colpito in varie parti del corpo quattro appartenenti del movimento politico "Giovani Democratici" costringendoli ad interrompere l'affissione di "di alcuni volantini di denuncia sociale, profferendo contestualmente la frase «uccidiamo questi comunisti di merda»”. Il tutto con l'aggravante di aver commesso il fatto "in numero superiore a cinque, con armi, per futili motivi e in orario notturno, così profittando delle circostanze di tempo tali da ostacolare la pubblica e privata difesa".

È SUCCESSO OGGI...

truffa pellet

Truffe per la vendita di pellet: ecco come funzionano

Associazione per delinquere finalizzata alla truff. Per questo reato il 21 giugno scorso un 65enne è stato condannato in primo grado dal tribunale di Rieti alla pena di anni 4 e mesi 8 di...

Lazio, la settimana in Consiglio regionale

Proseguono i lavori del Consiglio regionale per l'esame della proposta di legge n. 365, "Disposizioni per la rigenerazione urbana e per il recupero edilizio". L’Aula è stata convocata per martedì 27 giugno 2017...
alexia

Alexia, la regina dei Wind Summer Festival sbarca a Roma

Alexia è la vera regina musicale di questo weekend che la vedrà impegnata in una serie di eventi live tra Milano e Roma per presentare in anteprima dal vivo alcuni nuovi brani tratti dal...
incidente gra

Terribile incidente, chiuso svincolo Civitavecchia e traffico in tilt

Autostrade per l'Italia comunica che, poco prima delle ore 10, è stato chiuso, sulla A12 Roma-Civitavecchia, il tratto compreso tra Civitavecchia Sud e Civitavecchia Nord in direzione nord, a causa di un incidente tra...

Castelli Romani, chiusa una casa di riposo illegale

Non aveva ricevuto alcuna autorizzazione per avviare la sua attività, dall’autorità competente, e così, è finito nei guai il titolare di una casa di riposo per anziani a Lanuvio. Quando gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di...