Sfiducia a Palmieri: niente di fatto

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Niente di fatto in Consiglio municipale: la sfiducia al presidente del Municipio VI Giammarco Palmieri perde i numeri per essere efficace. Ieri D’Offizi ed Egidi i due consigliere Udc del parlamentino del Pigneto hanno ritirato ufficialmente la sfiducia al minisindaco sottoscritta tre settimane fa insieme a otto consiglieri Pdl e tre Idv. La mozione aveva provocato 24 ore dopo le lettera di dimissioni da parte di Palmieri e innescato l'iter burocratico che avrebbe portato al commissariamento del MunicipioVI.

Ieri, sorprendendo i colleghi Pdl dell'opposizione, l'Udc del Municipio VI ha cambiato idea e oggi Palmieri è ancora alla guida della giunta municipale. «Abbiamo fatto prevalere quelli che sono gli interessi del territorio e dei cittadini», hanno spiegato il coordinatore romano dell’Udc Franco Cioffarelli e i consiglieri D’Offizi ed Egidi.

La segreteria romana dell'Idv, da parte sua, aveva ribadito la fiducia a Palmieri subito dopo la firma alla sfiducia dei tre consiglieri del municipio, Fabrizio Ferretti, Luigi Tedeschi e Andrea Maggi, i quali, precedentemente sospesi, hanno ritirato la sfiducia senza presentarsi in aula consiliare e sono stati pienamente reintegrati; poi hanno presentato un programma di fine consigliatura «per garantire un'azione politica del partito romano e una solida convergenza con tutta la coalizione del centrosinistra del municipio a partire dal presidente Palmieri», ha dichiarato l'Idv romano. «Noi continueremo a fare opposizione – ha spiegato il consigliere Pdl Girogio La Porta – soprattutto ora che è evidente che il territorio è governato da un maggioranza irresponsabile».