Sequestrati i depuratori: cinque avvisi di garanzia

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Come successo negli altri 34 comuni della Provincia di Roma, ieri mattina la Procura della Repubblica di Velletri ha emesso un provvedimento di sequestro dei due depuratori di Labico (quello situato al Pantano, dietro la stazione FS, e quello di Fontana Marchetta).

Tali sequestri sono stati motivati con “un esercizio dei predetti impianti in violazione delle norme di settore”. In pratica gli impianti non rispetterebbero le nuove prescrizioni normative europee. Ma c’è di più perchè i sequestri dei due impianti, «sono stati effettuati – si legge in una nota stampa del Comune – nell’ambito di un procedimento che vede indagati il sindaco Andrea Giordani, il consigliere delegato all’Ambiente Luciano Galli e il responsabile dell’ufficio tecnico Roberto Buttinelli, esclusivamente per la funzione ricoperta presso l’ente, oltre al responsabile della ditta e al direttore dei lavori per la presunta non corretta esecuzione del contratto di appalto di gestione ». Da fonti comunali tutti avrebbero ricevuto un avviso di garanzia.

L’Amministrazione comunale posta la piena fiducia nella ditta (SIL srl) che gestisce gli impianti, garantisce che il servizio è stato sempre effettuato nel pieno rispetto delle norme a tutela dell’ambiente, in maniera tale da garantire sempre la salute pubblica. Il Comune assicura che provvederà a garantire alla popolazione il servizio di smaltimento dei liquami, pur nella situazione di emergenza contingente.

 

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