Tutti contro la puzza del depuratore

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La battaglia contro la puzza del depuratore Acea continua. A quasi un anno dalla prima assemblea pubblica, cui avevano partecipato in moltissimi, i cittadini di Colli Aniene sono tornati a far sentire la propria voce. Ieri alle 18 i residenti si sono ritrovati in piazza Franchellucci e hanno sfilato in corteo fino al teatro dell'impianto Sacro Cuore dove si sono riuniti in assemblea.

Il problema del depuratore Acea che, da anni ormai, costringe i residenti a tenere chiuse le finestre per la puzza asfissiante, non si è ancora risolto. Molte sono state le iniziative intraprese nell'ultimo anno. Tra queste anche un esposto alla Procura che sta conducendo le proprie indagini. Nonostante le promesse e qualche mese di relativa tranquillità in cui sembrava che il depuratore avesse smesso di emanare i propri miasmi, le ultime settimane hanno visto invece riemergere il problema in maniera dirompente. «Siamo stanchi – dicono i cittadini – di dover sopportare un problema che nessuno vorrebbe nel proprio quartiere. Ci stiamo impegnando affinché le istituzioni si interessino della questione e siamo pronti a portare avanti tutte le forme di protesta democratica. Acea deve rispettare noi e gli impegni presi». Al corteo era presente anche il presidente del Municipio V Ivano Caradonna che ha dato il proprio sostegno ai residenti: «Non appena è stata promossa questa manifestazione ho subito dato la mia adesione perché condivido le preoccupazioni, di evidenza pubblica, per la salute. La risposta dell'amministrazione comunale è però stata insufficiente e anzi l'aver consentito che anche altri siti possano scaricare in questo impianto ha accentuato il problema. Bisogna fare in modo, e questa manifestazione spinge in tal senso, che Acea rispetti il contratto che la lega all'amministrazione e tuteli i cittadini».

Un dipendente impiegato al depuratore Acea h arassicurato sui rischi per la salute. «Siamo sottoposti ad analisi cliniche periodiche – ha affermato – e i risultati sono stati sempre negativi». Presente anche il presidente della Commissione Ambiente Roberto Santoro: «Ci stiamo muovendo per risolvere un problema decennale. La prossima settimana ci sarà un incontro e una nuova visita dei comitati all'impianto».

Vincenzo Nastasi