Sicurezza stradale, ecco le strisce pedonali più pericolose di Roma

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"In Italia gli incidenti che coinvolgono i pedoni sono aumentati del 3%. Ogni anno sono circa 600 i pedoni travolti sulle strisce pedonali da automobilisti distratti. Questi gli sconcertanti dati registrati dall’Aivis (Associazione Italiana Vittime e Infortuni della Strada). Roma, città caotica per eccellenza, dall’inizio del 2012 ha registrato ben 8 incidenti che hanno coinvolto persone intente ad attraversare la strada sulle strisce pedonali". La denuncia è dell'associazione nazionale per la difesa dei consumatori, Codici.

Secondo l'associazione, "la media è di ben 2 incidenti al mese, che causano gravi danni e a volte anche la morte dei pedoni. Sono molte le zone della Capitale congestionate dal traffico quotidiano, dove le auto sfrecciano e le infrastrutture spesso non garantiscono la sicurezza di guidatori e pedoni. Di seguito le zone degli incidenti avvenuti dal gennaio del 2012, alcuni dei quali, purtroppo, hanno coinvolto anche bambini: via di Torrevecchia, via Pietro Maffi (Torrevecchia), via Teatro Marcello (Piazza Venezia), via degli Orti di Cesare (Trastevere), Salaria (Settebagni), via dell’Idroscalo (Ostia), incrocio tra viale Manzoni e via Merulana, via Calpurnio Fiamma (Don Bosco)".

Alla luce di ciò Codici, attraverso il monitoraggio sul web di forum di cittadini e quotidiani online, ha deciso di raccogliere alcune tra le più recenti segnalazioni degli attraversamenti pedonali più pericolosi della città. La mappatura è solo parziale, ma è in grado di descrivere quali sono le problematiche maggiormente diffuse:

· Largo Montezemolo, via delle Medaglie d’Oro: le macchine che percorrono la via commettono diverse infrazioni che mettono a rischio i pedoni;

· Curva tra Via del Corso e Largo Chigi: attraversamento pedonale pericoloso per la grande affluenza di auto;

Incrocio tra via Nomentana e Corso Trieste: le macchine arrivano da diverse direzioni e spesso gli autobus occupano lo spazio necessario all’attraversamento pedonale;

· Fermata dell’autobus Scalo di San Lorenzo/Ausoni: è situata in prossimità di un salvagente molto ristretto che fa da spartitraffico tra due vie di circolazione a velocità molto elevata. Una delle due vie è una corsia di decelerazione della Tangenziale est. L’altra è Via dello Scalo di San Lorenzo, sulla quale transitano veicoli e tram e la visibilità è molto ridotta. In corrispondenza della fermata è completamente assente un attraversamento pedonale.

· Via Luigi Pernier, quartiere Longarina, Ostia: gli attraversamenti pedonali sono rialzati e risultano pericolosi. Le auto, infatti, strusciano contro l'asfalto e perdono aderenza con la strada.

· Incrocio tra Via Cilicia e via Cristoforo Colombo: manca una segnalazione adeguata, come luci, catarifrangenti e un semaforo ad hoc;

· Piazza Mazzini: i pedoni rischiano per l’eccesso di velocità delle auto, il mancato rispetto degli stop e delle precedenze. I veicoli, inoltre, parcheggiano ovunque rendendo ancora più difficili gli attraversamenti;

· Via Elio Donato: gli attraversamenti sono molto pericolosi per l’eccessivo flusso di macchine ad alta velocità;

. Incrocio tra via Principe Amedeo e via Bixio: la segnaletica orizzontale è assente e il semaforo non è dotato di frecce direzionali;

· Incrocio tra via Belle Arti, via Flaminia, viale Tiziano: lungo viale Flaminia c’è solo un semaforo pedonale e i pedoni sono costretti a condividerlo con i ciclisti, avendo poi a disposizione uno stretto marciapiede;

· Incrocio tra via Nizza e via Mantova: segnalato più volte perché pericoloso per la mancanza di semafori (segnalazione del novembre 2011);

· Via Gregorio VII: recente la protesta dei pedoni che hanno manifestato per risolvere una situazione che ha causato l’investimento di ben 30 persone in cinque anni".

“Roma è sicuramente una città molto popolosa e trafficata – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici, ma questo non giustifica in alcun modo una così grande mancanza di sicurezza per tutti quei cittadini che vogliono spostarsi a piedi per la Capitale.