Irlandesi uccise, pg: condannare Vernarelli a 6 anni e 10 mesi

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Una condanna a sei anni e dieci mesi di reclusione (rispetto ai 7 anni inflitti in primo grado) per duplice omicidio colposo e una diverse violazioni del codice della strada è stata chiesta dal sostituto procuratore generale Pietro Catalani nel processo d'appello nei confronti di Friedrich Vernarelli, il 34enne accusato di aver travolto e ucciso con la sua Mercedes due turiste irlandesi la notte tra il 17 e il 18 marzo del 2008 sul lungotevere degli Altoviti.

La riduzione della pena è legata ad un dubbio in merito ad un concorso di colpa perchè “non è stato possibile ricostruire matematicamente – ha detto il pg – visto che i semafori non hanno mai avuto sincronia, se Vernarelli sia passato con il verde mentre le due innocenti vittime stavano attraversando la strada". Il resto dell’impianto accusatorio per il pg "va salvaguardato perché non si può ignorare quanto confessato da Vernarelli poco istanti dopo il tremendo impatto quando fu fermato da due vigili”. "Goffo e pericoloso", per il magistrato, il tentativo del legale dell’imputato di dimostrare che Vernarelli non era alla guida al momento dell’investimento. Il 34enne, ha poi aggiunto il magistrato, "non è quel mostro che qualcuno ha voluto dipingere. Ha anche avuto condotte di umanità: dopo l'impatto è sceso dall'auto e quando poco dopo è stato fermato dai vigili, ha parlato subito di una ragazza, avendo la percezione che fosse successo qualcosa di grave. I vigili stessi lo hanno visto affranto e preoccupato, e comunque orientato e in grado di rispondere a tutte le domande nonostante la consulenza di parte lo avesse dipinto in stato soporifero (e dunque non in grado di guidare) per l'elevato tasso alcolico presente nel sangue".