Musicista picchiato, 2 dei 6 imputati scelgono abbreviato

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Per il pestaggio avvenuto nel giugno scorso al rione Monti ai danni del musicista 29enne Alberto Bonanni due imputati saranno giudicati con rito abbreviato, mentre altri quattro con rito ordinario. Le relative istanze sono state accolte dal gup Anna Maria Fattori davanti al quale si celebra l’udienza preliminare.

In particolare Carmine D'Alise e Christian Perozzi hanno scelto il rito abbreviato, Brian Gaetano Bottigliero, Massimiliano Di Perna, Emiliano Brugnoli e Gianluca Biscossi, quello ordinario. Tutti sono accusati di tentato omicidio. Per tutti l'udienza di discussione è stata fissata il 14 maggio.

Il gup ha inoltre respinto la richiesta di costituzione di parte civile del Comune di Roma, affermando: "Non c'è danno di immagine alla città e dei diritti della cittadinanza – si legge nell’ordinanza – ma il fatto si è potuto verificare per difetto di adeguata tutela della sicurezza delle vie del centro storico gravante sull'amministrazione comunale e ciò si pone come condotta omissiva". In virtù di tale decisione, l'avvocato Fabrizio Gallo, difensore di uno degli imputati, ha annunciato che chiederà al gup di citare Roma Capitale quale responsabile civile. Se così fosse l’amministrazione, in caso di condanna degli imputati, sarà chiamata a concorrere nel pagamento del risarcimento dei danni. Accolta invece la costituzione di parte civile della famiglia di Bonanni che, attraverso i suoi legali, ha chiesto un duplice risarcimento: cinque milioni di euro per i danni derivati ad Alberto; due milioni di euro per quelli diretti e riflessi derivanti al padre.

Il pestaggio avvenne poco dopo le 2 del mattino del 26 giugno scorso, tra via dei Serpenti e via Leonina, al Rione Monti. Secondo quanto ricostruito da testimonianze, a scatenare la reazione a catena che culminò con la rissa, potrebbero essere state due pernacchie in risposta a residenti, tra cui il pittore Di Perna, che chiedevano di abbassare la voce a giovani presenti in strada a chiacchierare. Uscito quindi di casa, il pittore, secondo l’accusa, avrebbe, insieme a Biscossi, prima minacciato e aggredito con un bastone Bonanni e alcuni suoi amici. Chiamati dal Di Perna gli altri tre indagati, sarebbe proseguito il pestaggio a calci e pugni.