E’ bufera sul bando per i servizi sociali

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Servizi sociali allo sbando nella città tiburtina. Oggi per tutta la giornata i dipendenti delle cooperative appaltatrici incroceranno le braccia e dalle 10 alle 13 saranno in presidio davanti al Comune di Tivoli. «La cosa che più preoccupa i lavoratori – dicono la Fp Cigl, Fisascat Cisl e Uil Fpl – è il fatto che il sindaco Sandro Gallotti ha ignorato la richiesta del prefetto di attivarsi per scongiurare lo sciopero».

Nessuna risposta è arrivata dal primo cittadino in merito alle preoccupazioni espresse sul bando 2012 per i servizi sociali, neanche nell’ultimo incontro quello del due aprile scorso. «E’ ora di dire la verità – incalzano dai sindacati – su un bando che nonostante il taglio dei fondi pretende di assumere 40 persone in più, oltre alle 70 già impiegate, come è possibile assumere altre persone se non riesce neppure a garantire i contratti in essere?» Sulla “questione” servizi sociali le polemiche si trascinano da mesi con interpellanze da parte della opposizione e proteste di genitori e sindacati già scesi in piazza lo scorso marzo. «E’ incredibile che il primo cittadino – continuano le associazioni di categoria – possa accettare che i lavoratori oggi in servizio debbano aver ridotto il contratto a livelli ridicoli con meno di 14 ore a settimana e con tariffe al di sotto delle tabelle ministeriali». Le gare erano state indette per aggiudicare una lunga lista di servizi. Il primo, la cui base d’asta è di 1 milione e 524 mila euro, prevede la gestione del servizio di interventi a sostegno della famiglia e dei minori, centro per la famiglia, segretariato sociale e porte sociali, servizio sociale itinerante, servizio sociale sportello decentrato di segretariato sociale, counselling socio pedagogico. Il secondo, base d’asta 4 milioni e 382mila euro, per i servizi di: assistenza domiciliare agli anziani e ai diversamente abili comunale e distrettuale, disabilità grave distrettuale, centro diurno per diversamente abili comunale, centro diurno per disagiati psichici distrettuale, assistenza riabilitativosociale ai malati psichiatrici dei piccoli comuni, emergenza caldo, inverno sicuro e anziani fragili distrettuali.

«Si tratta – concludono dai sindacati – di una vergognosa presa di posizione da parte della amministrazione comunale che nulla ha a che vedere con la qualità del servizio e le esigenze della utenza, vittima, insieme ai lavoratori, di scelte politiche assurde e incomprensibili».

Adriana Aniballi