L’inaugurazione? Senza il minisindaco

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E’ stato inaugurato la scorsa settimana il nuovo ponte di Pratolungo. È polemica per il mancato invito al taglio del nastro da parte del Campidoglio al presidente del Municipio, Ivano Caradonna. Il minisindaco se la prende direttamente con il primo cittadino Gianni Alemanno che «come al solito si dimentica di invitare il presidente». L’infrastruttura, che collega via Monteleone di Fermo e via Smerillo a ridosso dell’intersezione tra la via Tiburtina e il Grande Raccordo Anulare, è stata presentata, infatti, solo dall’assessore ai lavori pubblici del Comune di Roma Fabrizio Ghera.

«Nonostante la nostra sede municipale sorga a pochissimi metri dallo snodo del nuovo ponte, – spiega Caradonna – sono stato tagliato fuori dall’inaugurazione di un pezzo importante dei lavori di allargamento della via Tirburtina per i quali mi sono speso e impegnato in tutti questi anni, rispondendo a cittadini e imprese dei ritardi accumulati a causa della gestione del Comune». In particolare, il minisindaco, che in questi anni ha dovuto fronteggiare, oltre alle richieste dei cittadini, anche un notevole disagio di viabilità e di strutture della sede municipale mutilata dai lavori della Tiburtina, attacca Alemanno, che «ancora una volta ha adottato una prassi irrituale, dimenticandosi di invitare il presidente del Municipio, nel cui territorio è stata inaugurata l’opera». Sulle ripercussioni politiche del gesto, Caradonna ha poi dichiarato: «Il comportamento del sindaco Alemanno punta a escludere le istituzioni territoriali dal governo della città e costringe tutti noi a essere forza di opposizione».

Vincenzo Nastasi