Omofobia, dal liceo Socrate con Milk al via eventi in vista della giornata mondiale

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Stuart Milk, nipote di Harvey Milk, storico attivista e politico gay americano, è stato protagonista, questa mattina, di una conferenza nell'aula magna del liceo Socrate rivolta agli studenti che hanno partecipato al progetto europeo Niso contro l'omofobia e le discriminazioni, che vede coinvolti 2.000 studenti italiani, belgi, oldandesi ed estoni. L'iniziativa, organizzata dal Gay Center in collaborazione con l'Ambasciata degli Stati Uniti a Roma, apre le celebrazioni della giornata mondiale contro l'omofobia del 17 maggio.

Accompagnano Stuart Milk, Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, la preside del Socrate, Gabriella de Angelis, l'attivista californiano Nicole Ramirez e Fleur Cowan, Addetto Culturale Aggiunto dell'Ambasciata Usa. Presenti in platea il presidente di Equality Italia Mancuso, il presidente del Municipio XI Andrea Catarci e l'assessore alle pari opportunità Carla di Veroli. A questo appuntamento ne seguiranno altri, con l'Ambasciatore Usa, con il Dipartimento Pari Opportunità del Ministero del Lavoro e Welfare, con l'Unesco, con il Forum Nazionale dei Giovani e con l'Unione dei Giovani Ebrei d'Italia. Stuart Milk poi visiterà la sede del Gay Center a Testaccio a cui donerà un busto in bronzo raffigurante Harvey Milk, noto al grande pubblico in Italia anche per il famoso film interpretato da Sean Penn.

A margine della conferenza, Aurelio Mancuso ha dichiarato: «Roma negli ultimi anni ha svelato un volto dell'intolleranza che era sopito da moltissimi decenni, che ha preso piede perché è mancata una politica culturale di attenzione rispetto a zone della città a rischio, che hanno problemi sociali molto grandi di convivenza di comunità differenti. Il problema è che anche in centro vi sono stati gravi episodi di intolleranza verso gli omosessuali, i migranti ed altre fasce più deboli. La repressione è uno degli aspetti, ma non è fondamentale: è un palliativo, non la cura. Il comune e le istituzioni devono programmare azioni per riaprire la città anche durante la notte e mettere in campo azioni contro il degrado culturale e sociale che affligge molte zone di Roma. Chi dice 'più polizia, più carabinierì fa solo una operazione 'consolatorià e di facciata. Va riattivato il tessuto sociale della città».

«Il Liceo Socrate – ha dichiarato Fabrizio Marrazzo – per noi è un fiore all'occhiello, è una delle scuole che collabora con noi da anni contro le discriminazioni delle persone lesbiche e gay, ha già fatto con noi due progetti europei, entrambe di due anni, e abbiamo ottenuto ottimi risultati. In questa scuola c'è una forte serenità per gli studenti lesbiche e gay che si dichiarano fin dal primo anno: abbiamo studentesse lesbiche dichiarate dall'età di 14 anni. È una scuola accogliente che permette agli studenti di essere se stessi e di non sentirsi giudicati. Per questo abbiamo fortemente voluto l'incontro dei suoi studenti con Stuart Milk, che con la sua fondazione cerca di dare supporto a tutte le nazioni, tra cui l'Italia, per incrementare i diritti LGBT. Il Socrate è il liceo Classico di un Municipio, l'XI, che ha sempre sostenuto i diritti LGBT». «L'assessore Carla di Veroli e il presidente Andrea Catarci, oggi qui presenti, – ha concluso Marrazzo – rappresentano un quartiere dove il buon governo e la collaborazione tra scuola e amministrazione ha prodotto i suoi risultati nella lotta alle discriminazioni».