Scandalo a Pomezia: i furbetti del cemento

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Il Comune di Pomezia di nuovo nel mirino della magistratura. Ieri mattina un blitz della guardia di finanza ha infatti svegliato bruscamente 22 tra tecnici comunali, ex consiglieri, un assessore ed imprenditori edili privati: gli uomini delle Fiamme Gialle, guidati dal capitano Paolo Lauretti, hanno perquisito le abitazioni di persone coinvolte, a vario titolo, nella lottizzazione abusiva di un’area di circa 4 ettari nella zona di Santa Procula.

Le Fiamme Gialle di Pomezia, in azione sin dalle prime luci dell’alba, sono riuscite a scoprire che il sodalizio mirava a realizzare sull’area, pur essendo sottoposta a vincolo paesaggistico ed archeologico, importanti opere di urbanizzazione, funzionali e propedeutiche alla realizzazione di abitazioni residenziali. Al momento risultano indagati per abuso di ufficio, lottizzazione abusiva e rilascio di titolo in assenza delle previste autorizzazioni delle Soprintendenza per i Beni archeologici e della Regione Lazio 18 persone, tra cui due funzionari del Comune di Pomezia, due ex consiglieri comunali e un assessore attualmente in carica.

L’operazione si è svolta con un gran dispiegamento di forze: ben 20 le pattuglie della Guardia di Finanza utilizzate, con militari provenienti non solo dal Comando di via Garibaldi, ma anche dal Gruppo di Roma. Le verifiche sono state ordinate dal sostituto procuratore di Velletri Giuseppe Travaglini, che da mesi indagava sulla vicenda, partita da una denuncia presentata alla fine del 2010 da un consigliere della passata Amministrazione, che chiese di fare luce sulle concessioni richieste per edificare a Santa Procula. In questo anno e mezzo le indagini sono andate avanti, così come l’iter amministrativo che proprio in questo periodo stava concretizzando la concessione, che prevedeva una cubatura molto alta.

Tra le persone coinvole l’assessore all’Ambiente del Comune di Pomezia Pietro Toce, il quale ha rilasciato delle dichiarazioni ufficiali in merito alla sua posizione: «Premesso che quanto addebitatemi non ha nulla a che vedere con la mia carica di assessore, preciso che ho acquistato parte della società a responsabilità limitata oggetto di indagine il 17/12/2010, quando la convenzione sui terreni edificabili nella zona di Santa Procula era stata già adottata in Consiglio comunale, conformemente al piano regolatore del 1974. La relativa convenzione stipulata con atto notarile e tutta la documentazione da me visionata dimostra l’assoluta legittimità della lottizzazione in oggetto. Inoltre, le concessioni per le opere di urbanizzazione (strade, fogne, illuminazione stradale, luce, gas, telefono), peraltro cedute al Comune di Pomezia, sono state rilasciate sulla base della suddetta convenzione. Ci tengo a sottolineare inoltre che il parere favorevole del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Sovrintendenza per i Beni Archeologici del Lazio,oggetto della contestazione, è stato acquisito in data 27/03/2012, prot.MBAC-SBA-LAZ n. 3941 Class. 34.19.07/88.25. Confidando che quanto prima si arrivi a far luce sulla vicenda esprimo la massima fiducia sia nell’attività inquirente che nell’attività operante».

Maria Corrao