Nodo discariche, Clini passa la palla

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ll ministero dell'Ambiente ha trasmesso ieri a Comune, Provincia, Regione e al commissario per la chiusura di Malagrotta, la proposta definitiva del 'Piano per Roma', aggiornata secondo quanto richiesto nella riunione di coordinamento del 26 aprile scorso in particolare dalla struttura del commissario. Il piano per Roma contiene in allegato l'aggiornamento di tutte le valutazioni relative alla questione dei rifiuti romani, comprese le valutazioni tecniche sulle osservazioni del Ministero della Difesa in merito al sito di Monte Carnevale.

Il ministro Clini ha proposto alle istituzioni locali, alla Regione e al Commissario, di riunirsi il prossimo 8 maggio per procedere alla firma dell'accordo di programma del 'Piano per Roma' sulla gestione del ciclo dei rifiuti nella capitale. Solo «in quella sede – si legge nella nota del ministero – il commissario potrà riferire le proprie valutazioni sulla scelta del sito temporaneo per il conferimento dei rifiuti».

Ma il ministro insiste su Monte Carnevale e replica così alle obiezioni mosse la scorsa settimana dai colleghi della Difesa. «Il ministero della Difesa, senza che noi ne sapessimo nulla, ha elaborato alcuni scenari di rischio ambientale e sanitario che sarebbero connessi alla possibile localizzazione di una discarica di rifiuti urbani in quell'area», ha dichiarato Clini. Spiegando che «le considerazioni presentate dal ministero della Difesa sono molto generiche, fanno riferimento a rischi teorici; e non voglio essere più preciso perché non voglio aprire una polemica. Il mio lavoro – ha aggiunto – l'ho fatto eccome.

Post Malagrotta, ora tutti contro Clini

Mi aspetto che ognuno si assuma le proprie responsabilità ». Il cerchio si stringe dunque e la direzione per il dopo Malagrotta pare propria quella delle aree militari. A Monte Carnevale nella Valle Galeria si è aggiunto nelle ultime ore il sito di Allumiere, ipotesi che ha mandato su tutte le furie l'ex sottosegretario Giro. «Sarebbe il caso di smetterla di giocare sulla pelle dei cittadini, in questo caso sulla pelle dei cittadini del comprensorio di Allumiere- Tolfa-Civitavecchia e Santa Marinella, uno dei più belli e preziosi del Lazio, con queste dichiarazioni estemporanee e immotivate – ha spiegato il deputato Pdl – Come hanno correttamente auspicato ieri la presidente Polverini e oggi il sindaco Alemanno, lasciamo lavorare serenamente il ministro Clini e il commissario Pecoraro».

 

Ma ieri puntuale è iniziato il tram tram di ipotesi e "pressioni". E a iniziare per primo è stato il solito Cerroni. I siti di Monti dell'Ortaccio, Riano- Quadro Alto e Pian dell'Olmo «sono quanto di meglio, oggettivamente e funzionalmente parlando, il territorio possa offrire» – ha scritto in una lettera inviata al ministro dell'Ambiente Clini il patron della discarica di Malagrotta Manlio Cerroni. «Le volumetrie residue di Malagrotta consentiranno il conferimento dei rifiuti non oltre il corrente anno e gli impianti Tmb di Malagrotta 1 e 2 entro ottobre saranno in grado di trattare 1500 tonnellate al giorno».

La seconda lettera a Clini è arrivata poi dall'Associazione Culturale Pro Santa Lucia che chiede la chiusura della discarica di Guidonia. «L’esclusione del sito di Corcolle è stata motivata in quanto vicina ad aree archeologiche. Questi stessi fattori escludenti perché non vengono applicati al caso dell’Inviolata – dove i resti archeologici sono a dieci metri dagli invasi dei rifiuti?».