Fiumicino, 6 arresti e 63 indagati per evasione iva

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Sono sei le persone arrestate (di cui 2 latitanti) e 63 gli indagati nell'ambito dell'operazione condotta dalla guardia di finanza sul giro di fatture false per oltre 200 milioni di euro finalizzate all'evasione dell'Iva. Sulla base degli elementi raccolti, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma ha disposto inoltre il sequestro preventivo di beni mobili e immobili per circa 9 milioni di euro.

A quanto accertato dagli investigatori, ai vertici del gruppo c'erano due fratelli proprietari di una societá leader a livello nazionale nella vendita al dettaglio di prodotti di elettronica e titolare del marchio Diunamai. Tra gli altri arrestati quattro "prestanome di professione": uno è risultato amministratore di oltre 100 società. Gli arrestati avevano costituito una miriade di società fittizie che acquisivano i prodotti tecnologici da vari Paesi dell'Est Europa, per far assumere a queste l'integrale debito d'imposta (che non pagavano) e far così maturare alle imprese realmente destinatarie della merce un consistente credito d'Iva di cui chiedere il rimborso dell'Iva. Queste ultime potevano praticare prezzi di mercato estremamente convenienti.

Gli arrestati dovranno rispondere di associazione a delinquere, reati tributari ed emissione di fatture false. Per gli investigatori ammonta a 92 milioni di euro l'iva evasa.