Allarme rom in via Salviati

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Dopo il sopralluogo di venerdì scorso, si è svolta ieri mattina, presso la presidenza del Municipio V, la riunione operativa convocata dal presidente Ivano Caradonna sulla situazione dei campi nomadi di via Salviati. Al termine della riunione, durata circa due ore, il minisindaco ha sottolineato ancora una volta come sia «il campo abusivo Salviati 2 e non lo storico Salviati 1 a creare i maggiori problemi ai residenti» e ha avanzato la proposta di «estendere a ventiquattro ore il presidio fisso delle forze dell’ordine» che venerdì scorso, in occasione del sopralluogo col delegato alla Sicurezza Ciardi, si era deciso di istituire per le sole ore diurne.

Dalle Ferrovie dello Stato è arrivato l’impegno a ripristinare la viabilità una volta effettuati i necessari sgomberi, mentre la Asl ha scongiurato il pericolo di un contagio da Tbc presso Salviati 2. All’incontro erano presenti anche le principali istituzioni coinvolte nel problema, dai vigili urbani alle delegazioni del Comune, ma non il Vice Sindaco Belviso che, nonostante fosse stata invitata, non ha partecipato. Erano state invitate e hanno partecipato anche le associazioni del territorio, che nei mesi scorsi hanno dato voce ai cittadini nel tentativo di riportare alta la guardia. Sul punto, il commento di Vincenzo Barsanti, vice presidente del comitato di quartiere Colli Aniene: «Apprezziamo lo sforzo di quanti sono intervenuti, consci del fatto che i residenti, lungi dal colpevolizzare i rom, aspettano risposte dalle istituzioni ». Tra due settimane si terrà una nuova riunione operativa, nella speranza che il sindaco Alemanno accetti di ospitarla in Campidoglio.

Vincenzo Nastasi