Ai romani piace fare la spesa al mercato di quartiere

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Compra solitamente ortofrutticoli, non spende più di 25 euro al giorno e apprezza la comodità di una struttura che si trova vicino alla propria abitazione e si raggiunge a piedi. È l'identikit del cliente abituale dei mercati rionali comunali che emerge dall'indagine condotta dall'Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma.

Il rapporto ha evidenziato un giudizio positivo da parte del 90% dei clienti. Un gradimento confermato dall'alta frequentazione, dato che l’86% degli intervistati dichiara di fare la spesa al mercato di regola tutte le settimane. Nella capitale le strutture sono 132: il municipio che ne enumera il maggior numero è il I con 17, seguito dal II e dal V con 10; mentre il Municipio XX ne conta solo 3, il XVII e il XII 4. Gli operatori preferiscono il mercato al supermercato per prodotti e servizio; i clienti per qualità, assortimento, pulizia e prezzo. Non mancano i punti di debolezza: per gli esercenti struttura e organizzazione, ma anche difficoltà nel parcheggiare e concorrenza da parte della grande distribuzione; per i clienti soprattutto la mancanza di aree di sosta.

«Parcheggio e orario prolungato rappresentano un valore aggiunto – conferma un cliente del mercato Trionfale – Qui il parking interrato ha risolto molti problemi degli utenti, soprattutto di chi fa la spesa solo il sabato, la giornata più caotica». Per chi ha la possibilità di spostarsi esclusivamente a piedi, una risorsa è rappresentata anche dai mercatini settimanali, molto frequentati dai residenti, come quelli dell'Eur, Boccea e Torrevecchia. Sempre più mercati scelgono di rimanere aperti alcuni giorni fino alle 19 «Una buona opportunità per chi lavora la mattina» è l'opinione dei clienti del Trionfale. Meno buono è il riscontro da parte dei commercianti: «Rispetto allo scorso anno gli acquisti pomeridiani sono diminuiti» testimonia il titolare di una macelleria. Non sempre le misure anticrisi bastano, come per la storica struttura di Magliana: molti sono i box chiusi o affittati come sedi di altre attività «Ma così l'offerta diminuisce sempre di più – dichiara un esercente – E il mercato rischia di morire!».

Francesca Bastianelli