Caso “Zippo”, tensioni fuori il tribunale

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Clima teso per la seconda udienza del processo nei confronti di Alberto Palladino detto “Zippo”, responsabile di CasaPound per il Municipio IV e accusato di aver diretto una spedizione punitiva , insieme ad altri 15 militanti, nei confronti di Paolo Marchionne, capogruppo Pd al Municipio IV, ed altri 4 giovani democratici che erano con lui la notte dell'aggressione. Ieri sono stati ascoltati dal magistrato i testimoni dell’accusa, mentre fuori dal tribunale un folto gruppo di militanti di CasaPound ha inscenato una manifestazione per richiedere il rilascio immediato del loro rappresentante locale.

Per motivi di ordine pubblico l'udienza dei testimoni dell'accusa, i 5 aggrediti, ha avuto inizio con un'ora di ritardo, alle 15:30, in una Sala Occorsio la cui platea era composta soprattutto da militanti di entrambi gli schieramenti politici, con la presenza di Gianluca Iannone e Andrea Antonini, rispettivamente presidente e vicepresidente di CasaPound Italia. Presenti per il Partito Democratico Marco Miccoli, segretario della Federazione di Roma, ed Enzo Foschi, consigliere regionale. Ad assistere anche Enzo Raisi, parlamentare di Fli che recentemente ha espresso solidarietà ai “Fascisti del Terzo Millennio”. Agli atti, l’interrogatorio delle parti a Paolo Marchionne: «Aveva il volto scoperto e l'ho riconosciuto perché l'avevo visto in altre occasioni», ha raccontato la vittima al pm Francesco Minisci. Da notare l'aggiunta di un avvocato per la difesa, che ha deciso in questa sede affidarsi anche a Giosuè Naso, per la cronaca lo stesso avvocato difensore degli imputati di pedofilia nel caso di Rignano Flaminio. Il resto delle testimonianze è rinviato al 28 del corrente mese.

Fuori dalla sede del Tribunale il clima è stao teso e pesante, con 300 manifestanti di CasaPound che, megafoni alla mano hanno intonato cori da stadio e insulti verso Marchionne. A piazzale Clodio un solo blindato della polizia e una decina di agenti fino alle 17:22, ora dell'arrivo di altre forze dell'ordine. Il consigliere Pd Marco Palumbo ha criticato il presidio del movimento di estrema destra. «Eccola la democrazia di Casapound. Violenti assalti verbali davanti al tribunale. Secondo il militanti "Zippo" andrebbe liberato perché la prognosi dell'aggressione sarebbe stata "soltano" di 15 giorni. Io sono stato tra i primi ad accorrere in via dei Prati Fiscali e ho ancora ben impresso Paolo Marchionne grondante sangue e gli altri giovani picchiati. Basterebbero dunque queste parole vergognose per far comprendere bene chi sono questi personaggi che negli ultimi tempi, evidentemente sentendosi spalleggiati politicamente da chi regala loro sedi, casali e contributi, si sono resi protagonisti di episodi di violenza organizzata. Il Comune in questo processo non si è neppure costituito parte civile». Per il segretario del Pd Marco Miccoli a Roma si sta subendo un'esclaetion di tensione. «Presenterò – ha detto – un'interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia e dell'Interno per capire se la manifestazione è stata autorizzata e se è possibile testimoniare con questo clima».