«Quel cantiere ci danneggia»

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Una petizione per dire basta ai disagi creati dal cantiere per il rifacimento della rete elettrica su via Tiburtina. E' questa la risposta di residenti ed esercenti del quartiere San Lorenzo, stanchi di vedere la loro attività danneggiata da una strada chiusa.

«I lavori a San Lorenzo sono iniziati l'anno scorso con conseguente chiusura di una corsia di via Tiburtina e la deviazione del traffico nelle via limitrofe» racconta un residente. I maggiori disagi coinvolgono il perimetro tra via degli Equi, via degli Umbri e via dei Latini. Quest'ultima «resta chiusa al traffico nonostante i lavori condotti dalla società Terna siano fermi da più di un mese» lamentano i commercianti del quartiere secondo cui: «I disagi non comprendono solo la circolazione dei mezzi ma abbiamo avuto anche gravissime perdite commerciali, in un momento economico già difficile di per sé». Franco, titolare di un'attività in via dei Latini se la prende con l’Amministrazione che li ha lasciati soli. «Abbiamo raccolto – spiega – più di duecento firme per richiedere la chiusura del cantiere e ci siamo rivolti alle autorità municipali senza ricevere risposte concrete». Dalla Terna ci fanno sapere che con l’avanzamento del cantiere, sono emerse considerevoli difficoltà correlate con gli scavi archeologici che di fatto stanno dilatando drasticamente i tempi di realizzazione dell’opera, con il rischio che il cantiere no veda la fine neanche nel 2012.

«Dopo le scoperte della sovrintendenza archeologica, i lavori hanno subito un rallentamento. Un ulteriore ritardo nella riapertura della strada ci danneggerà ulteriormente» dicono gli abitanti del quartiere. Anche gli alberghi della zona hanno registrato una flessione nelle prenotazioni «perché gli autobus dei turisti non possono raggiungerci con facilità». Difficoltà anche per chi si muove con i mezzi pubblici, soprattutto per i più anziani: «Le fermate sono state spostate tutte su via dei Ramni e devo attraversare tutto il quartiere per raggiungerle» dichiara una signora residente in via dei Sabelli.

Paola Filini