RITORNO A CORCOLLE

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Slitta la firma del Patto per Roma ma c'è già l'accordo tra Comune, Regione e Provincia ed è tutto incentrato sul potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti. Questo quanto emerso dal tavolo convocato ieri al ministero dell'Ambiente alla presenza del ministro Corrado Clini, della governatrice del Lazio, Renata Polverini, del presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti e dei relativi assessori. Assente il prefetto Pecoraro, in trasferta per impegni istituzionali a Bruxelles.

«Posso dire che, in maniera molto chiara – ha detto il ministro dell'Ambiente Corrado Clini al termine del vertice – che le istituzioni condividono la scelta di sottoscrivere insieme un patto per la gestione dei rifiuti orientato verso il rafforzamento della differenziata, il recupero della materia e dell'energia, e che peraltro assegna ruolo marginale alle discariche. La Provincia – ha aggiunto Clini – ha esposto il caso del comune di Ciampino, che in un anno ha aumentato esponenzialmente la raccolta differenziata, che ha portato a due terzi in meno il conferimento discarica. Questo per noi è un buon esempio. Sono molto soddisfatto perché c'é stata una significativa convergenza delle istituzioni sulla nostra proposta». Per quanto riguarda la scelta del sito provvisorio deciderà il prefetto, ha precisato Clini, che ha annunciato una decisione in tempi rapidi. E in effetti il prefetto sembra avere già le idee chiare. Da Bruxelles, dove ha partecipato alla commissione per le petizioni Ue, ai microfoni di Radio Radio ieri ha dato le sue indicazioni. «Sul sito di Corcolle, abbiamo chiesto un ulteriore valutazione da parte dell'istituto di ingegneria ambientale di Tor Vergata – ha detto Pecoraro. Queste valutazioni fino ad oggi sono positive, si concluderanno al massimo entro l'inizio della settimana prossima e se si confermeranno positive andremo avanti».

Bocciatura invece per Pian dell'Olmo. «Ci sono dei problemi – ha detto. Prima di tutto bisogna fare ancora degli studi per verificare le falde, in secondo luogo va sbancata e terzo bisogna fare una strada. Se vogliamo perdere ancora tempo scegliamo Pian dell'Olmo». Dunque dovrebbe essere Corcolle il sito provvisorio per il dopo Malagrotta anche perchè lo stesso ministro Clini ha scartato l'ipotesi Monte Carnevale. «Le problematiche di Monte Carnevale non sono di carattere ambientale e sanitario – ha detto Clini – ma riguardano da un lato problematiche connesse alla natura della istallazioni militari presenti nel sito e dall'altro la volonta' espressa dal sindaco di Roma, dal presidente della Provincia e dal presidente della Regione che ritengono non opportuno avere un'altra discarica nell'area di Malagrotta e questa e' una valutazione legittima che fanno». Dichiarazioni accolte con un coro di no dai comitati riuniti ieri davanti al ministero (vedi box in pagina). «Le ultime dichiarazioni del prefetto Pecoraro sono delle dichiarazioni anti-europee e anti-storiche, al limite dell'eversione – ha detto il coordinatore del comitato 'Salviamo Villa Adriana', Urbano Barberini. E' inconcepibile riempire di immondizia un sito dell'Unesco patrimonio dell'umanità. Il prefetto è stato convocato a Bruxelles per questo motivo, a seguito di una petizione fatta dai comitati di Villa Adriana e Corcolle. Anche noi a Roma abbiamo il nostro capitano Schettino».

«Il commissario straordinario continua ad accanirsi su Corcolle – ha dichiarato in una nota Giuseppe Celli, capogruppo della Lista Civica Cittadini/e alla Regione Lazio. Non sono bastate le bocciature di Mibac per l’eccessiva vicinanza a Villa Adriana; le rilevazioni dell’Autorità di Bacino del Tevere sulle ricadute in termini di inquinamento delle sorgenti; la critica del ministero dell’Ambiente alle troppe ed evidenti criticità del sito; il pericolo di procedure di infrazione da parte dell’Ue. Alla luce di tutto ciò, il commissario resta intenzionato ad andare aventi».

Carmine Seta