Medici trasferiti, chiude Ortopedia

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Potrebbe presto chiudere il reparto di Ortopedia dell'ospedale Padre Pio di Bracciano, rendendo di fatto non operativo il pronto soccorso e depotenziando l'intera struttura ospedaliera. A lanciare l'allarme sono alcuni amministratori dei paesi dell'area (Manziana, Bracciano, Anguillara), che ieri si sono incontrati per affrontare la questione.

«Secondo quanto ci è stato detto – spiega Giuliano Sala, sindaco di Bracciano, la direzione della Asl Roma F vuole trasferire tre ortopedici dall'ospedale di Bracciano all'ospedale San Paolo di Civitavecchia, dove per varie motivazioni l'Ortopedia è rimasta sotto organico. Vogliono spostare anche tutti i pazienti ricoverati, che attualmente sono 14. Praticamente significa chiudere ortopedia a Bracciano». Quello della Asl, secondo il primo cittadino di Bracciano, sarebbe un modo per trovare una soluzione al blocco delle assunzioni in deroga. «Il direttore della Asl Roma F ha scritto alla Regione chiedendo di poter assumere in deroga tre ortopedici – continua Sala – ma secondo quanto ci risulta, nonostante ci siano gli atti firmati dal commissario, il governo non dà l'autorizzazione all'assunzione in deroga. Da qui sarebbe nata l'idea di 'svuotare' e chiudere il reparto dell'ospedale Padre Pio». E chiudere ortopedia significherebbe di fatto rendere quasi inoperativo il pronto soccorso.

«È chiaro – prosegue Sala – che è inaccettabile una soluzione del genere. A quel punto il pronto soccorso praticamente non avrebbe senso. Senza contare che l'intero ospedale ne risulterà depotenziato, a partire dalla guardia medica ortopedica che sarà in difficoltà a coprire i turni». Sulla vicenda, Sala invierà una lettera ai vertici della Asl Roma F e al presidente della Regione Renata Polverini. «Si sa come vanno le cose – conclude Sala – La situazione da provvisoria rischierebbe di diventare definitiva, come accaduto per ostetricia. Voglio ricordare che finché c'è la sospensiva sul provvedimento della regione sul Padre Pio questo tipo di operazioni non si possono assolutamente fare».