Mozione Corcolle, sfiorata la rissa

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Da novembre il consigliere del Pd Dario Nanni e alcuni rappresentanti del Pdl chiedono la discussione di una mozione contro l'ipotesi Corcolle per il dopo Malagrotta. Ieri all'ennesimo rifiuto del presidente in aula si è sfiorata la rissa.

La tensione è salita quando il consigliere capitolino del Pdl Federico Guidi si è avvicinato al presidente d'aula Marco Pomarici per chiedere di mettere in discussione la mozione presentata dal collega di maggioranza Marco Di Cosimo. Non avendo ottenuto dal presidente la risposta auspicata, il consigliere Guidi ha battuto la mano sullo scranno della presidenza e si è avvicinato a Pomarici senza poterlo raggiungere perché bloccato dal capogruppo Pdl Luca Gramazio. La seduta, interrotta per ristabilire la calma, è stata poi riaperta. Il documento del Pdl sarebbe stato rigettato per una presunta irregolarità formale. Requisiti (firma di almeno 13 consiglieri) rispettati invece pienamente dalla “mozione Nanni”, che però inspiegabilmente non è mai stata calendarizzata.

«La triade 'AL.POL.PE.' vuole condannare Corcolle, la villa di Adriano e un pezzo unico dell'agro romano a diventare la pattumiera di Roma – dice in una nota il consigliere Nanni. E' uno sfregio contro Corcolle e i suoi cittadini. Contro tutti i pareri tecnici scientifi e culturali il patto d'acciaio 'Al.POL.PE' vuole sottomettere al proprio volere una porzione di territorio romano nonostante il sussistere di vincoli archeologici e ambientali importanti su quell'area ». «Una rissa interna al Pdl che dimostra ancora di più come questa città sia ormai senza alcun tipo di guida. – commenta il segretario romano del Pd Marco Miccoli – Vista la situazione drammatica della città e un futuro che appare ancora più tragico, sarebbe davvero il caso che Alemanno mettesse fine a questa agonia».

Anche per la presidente e la vice-presidente della commissione delle Elette Monica Cirinná e Gemma Azuni la maggioranza è in crisi. «Siamo stanche di questo atteggiamento 'machista' e irriguardoso delle istituzioni da parte di una maggioranza allo sbando che sta portando alla deriva la capitale – aggiungono – chiediamo l'immediata riunione dell'ufficio di presidenza perché a norma di statuto applichi le doverose sanzioni a chi ha scambiato l'aula Giulio Cesare per un ring». Intanto il sindaco Alemanno volta la faccia ai cittadini del municipio VIII, a cui tempo fa aveva garantito opposizione al progetto di una nuova discarica, e questa volta ha l’appoggio anche della Polverini. «Ribadisco un punto fermo – ha detto Alemanno – non possiamo avere una Malagrotta 2 nella stessa area di Malagrotta. Per il resto siamo disponibili a parlare e a fare il massimo sforzo possibile per aumentare la differenziata. Non voglio entrare in una polemica tra due articolazioni del governo: un ministro e un commissario di governo non devono polemizzare tra loro ma trovare una soluzione univoca che rappresenti la posizione del governo».

Carmine Seta