Caso Orlandi, aperta tomba del “Dandy” De Pedis

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È stata aperta la tomba di Enrico Pedis, il boss della banda della Magliana sepolto nella Basilica di Sant'Apollinare. L'operazione, svolta dagli agenti della polizia scientifica nel cortile della basilica dove era stata allestita una tenda, è stata effettuata con cautela a causa di problemi igienico sanitari legati alle esalazioni provenienti dal feretro.

Già da un primo esame si è riscontrata la corrispondenza tra il corpo dell’uomo trovato in buono stato di conservazione nel sarcofago e quello di Enrico De Pedis. La conferma è poi arrivata dall'esame delle impronte digitali. 

Anche l'ossario presente nella cripta della basilica sarà ispezionato: una serie di piccole scatole contenenti ossa sono infatti contenute in un'altra parte della zona sottostante alla chiesa oltre alla stanza dove era il sarcofago di Enrico De Pedis.

I medici legali impegnati sono la dottoressa Cristina Cattaneo, nonché il gruppo Labanof dell'istituto di medicina legale di Milano ed archeologi e antropologi forense. La Cattaneo è stata di recente nominata dalla Corte d'Assise di Roma per fare chiarezza sulla morte di Stefano Cucchi e in passato si è occupata del caso di Yara.