“GRATTAMANIA”

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Passatempo, moda, mania. Addirittura patologia. Certo è che le lotterie istantanee hanno segnato nel 2011 un anno da record. Sfidare la fortuna, dare una svolta alla propria condizione economica, divertirsi. Ecco le motivazioni addotte dal popolo che… gratta.

Proposti anche quando si è in fila alla posta o al supermercato, pubblicizzati da spot accattivanti che profetizzano rendite milionarie, considerati innocui, proprio perché si distaccano dalle sale gioco e si adagiano nel contesto più rassicurante di casa propria o della tabaccheria che lo vende, vengono scelti prevalentemente da un pubblico femminile e da giocatori sempre più giovani, ma anche da pensionati e professionisti. Insomma la tentazione non risparmia proprio nessuno. A rilevarlo gli stessi esercenti che vendono i biglietti, gestori e lavoranti di tabaccherie e bar sparsi per il territorio. «Chi è che gioca di più? Indubbiamente le donne» risponde la quasi unanimità dei tabaccai e degli edicolanti. Per quanto riguarda l'età anagrafica, gli esercenti non rilevano una particolare fascia tra gli scommettitori: «Molti sono quarantenni, ma ci sono anche anziani e ventenni» è la testimonianza comune. E i giovanissimi? «Ai minorenni è vietata qualsiasi forma di gioco» tengono a far notare gli esercenti, anche se qualcuno, tra le righe, allude a richieste da parte di ragazzi. «C'è una forte presenza di clienti abituali che acquistano i biglietti anche tutti i giorni, ma non di giocatori patologici» racconta il gestore della tabaccheria di via Candia. Stesse dichiarazioni arrivano dalle rivendite di Aurelia e Tiburtina.

Però c'è qualcuno che riporta degli episodi sintomatici: «Abbiamo una cliente che gioca 1.000 euro al mese in Gratta e Vinci» testimonia il proprietario di una tabaccheria di via Portuense, mentre un barista di Prati ricorda l'impiegato che, ogni volta che ordina un caffè, acquista almeno un biglietto da 20 euro. I biglietti più venduti? «Quelli da 5 e 10 euro» dichiara il tabaccaio di via Casetta Mattei. «Quelli da 5» confermano sulla Portuense, mentre al bar di via Doria è quello da 20 ad andare per la maggiore. Ma forse non tutti sanno che ne esiste uno da 50 euro. Insomma Roma ama giocare e… grattare. A rilevarlo l'Agicos, l'agenzia giornalistica Concorsi e Scommesse che, dopo averla incoronata come capitale indiscussa per il Bingo, in lizza con Milano per il primato di Lotto, Superenalotto e WinforLife, registra ora nella città eterna un aumento anche per quanto riguarda i Gratta e Vinci, per i quali lo scorso anno c'è stata una raccolta di 787 milioni di euro e una spesa pro capite di 210 euro. Ma il dato preoccupante è che da qualche anno il fenomeno dei baby-scommettitori è in crescita, come rileva il dossier di Libera: sono molti i ragazzi tra i 12 e 17 anni che spendono circa 30-50 euro al mese in lotterie istantanee, oltre che slot e poker online, eludendo quindi i divieti imposti ai minorenni, e divenendo, in alcuni casi, giocatori accaniti e patologici. Dati confermati anche dalle stime del Cnr secondo cui il 63% dei giocatori tra i 15 e 19 anni prediligono i biglietti da grattare. Negli ultimi anni si è però registrato un ulteriore incremento, soprattutto fra le ragazze, che preferiscono i giochi più immediati.

Ma è proprio l'aspetto dell'immediatezza della vincita, o comunque del responso del risultato, a rappresentare un pericolo per i giocatori: anche un passatempo apparentemente così innocuo potrebbe sfociare in dipendenza, incorrendo in una vera e propria malattia, la ludopatia, che nei giovani può trovare un terreno ancora più fertile da attaccare. La Provincia di Roma, Assessorato alla Tutela dei Consumatori e Lotta all’Usura, in collaborazione con l’associazione Archi d’Arte, ha appena concluso una campagna informativa di prevenzione sulla ludopatia dal titolo “Non farti prendere dal gioco d'azzardo”: rivolta agli studenti degli istituti secondari di tutto il territorio provinciale, l'iniziativa ha affrontato i problemi finanziari dovuti al gioco, la pubblicità ingannevole, il pericolo di cadere nella morsa dell'usura. A Roma, infatti, il sovra indebitamento legato al gioco è in aumento con delle conseguenze talvolta drammatiche, come il suicidio o il ricorso a prestiti di denaro illegali, come denuncia Codici, l’associazione dei consumatori che gestisce il Numero Verde Antiusura 800.93.93.96 della Provincia di Roma. Allarme anche per gli anziani che, secondo Federconsumatori, sempre più spesso ricorrono a prestiti personali non solo per la difficoltà di arrivare a fine mese, ma anche per l'azzardo del gioco. La sfida alla dea bendata non risparmia proprio nessuno.