“Martiri” di Equitalia in piazza

0
55

Circa cinquanta persone hanno partecipato, ieri mattina, alla manifestazione contro Equitalia indetta dal Prc di Anzio/Nettuno. Attraverso un sit-in pacifico, andato in scena davanti alla nuova sede neroniana, situata sul porto Innocenziano, i cittadini hanno voluto protestare contro la gestione “disumana” della riscossione tributi, chiedendo al Comune la rescissione della convenzione e la presa in carico di un servizio che, specialmente in un periodo di estrema crisi come quello attuale, dovrebbe divenire più a misura di cittadino.

“Via Equitalia da Anzio”, “Rescindiamo la convenzione” alcuni degli slogan scritti sugli striscioni, uno dei quali poneva l’accento sulla necessità di evitare il blocco dei conti correnti per i pensionati impossibilitati a pagare. «In questi giorni si parla tanto di scontri, di tensione, di azioni quasi terroristiche ai vari sportelli Equitalia – dice il consigliere Prc Beniamino Colantuono – ma non ci si interroga sulle cause scatenanti di questo clima esasperato. La realtà è che i contribuenti vengono trattati esattamente al contrario di quello che consiglierebbe il buonsenso: Equitalia si dimostra forte con i deboli e debole con i forti e allo stesso tempo mette sullo stesso piano chi non riesce a far fronte alle spese e chi deliberatamente decide di non pagare le tasse. Questo non deve accadere, e noi siamo qui per dire che il Comune di Anzio, come tanti altri che in questo periodo si stanno mobilitando, può decidere di cambiare rotta: gestiamo il servizio direttamente, e facciamo in modo che ogni singolo caso venga definito e trattato in maniera umana. Perché davanti ci sono non numeri ma persone, oggi come non mai in un periodo di grandissima difficoltà». Rifondazione ha già presentato una mozione in Consiglio, il gruppo di Futuro e libertà ha accolto l’appello organizzando una raccolta firme che presto verrà posta all’attenzione dell’assise neroniana.

L’Amministrazione, intanto, ci fa un “pensierino”: «La gestione in proprio consentirebbe di “dare respiro” al contribuente e di risparmiare risorse preziose – commenta l’assessore alle Finanze Giuseppe Mercuri – ma non risolverebbe in toto il problema, che va affrontato a livello legislativo sulle norme che disciplinano la riscossione coattiva. Condivido il lato umano della protesta, ma prima di passare ai fatti andrebbe realizzata una puntuale e minuziosa verifica di fattibilità».

Diego Cappelli