Via Due Ponti, OPERAI COME FIGURANTI

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Ore 10 calma piatta. Parafrasando il titolo di un film si parla dell’ormai celebre cantiere che blocca via Due Ponti. Ieri mattina alle 10era inattivo (vedi foto). Praticamente da Pasqua il cantiere è fermo e il 2 maggio scorso l’assessore municipale ai lavori pubblici Stefano Erbaggi faceva appello al Campidoglio affinché i lavori riprendessero confessando di non sapere il motivo per il quale si erano interrotti.

Pare che da venerdì scorso due, al massimo tre operai animino il cantiere. E’ del tutto evidente che si tratta solo di una finta tanto che il cantiere da oltre un mese non si è mosso di un solo centimetro. Il primo lotto dall’incrocio di via della Crescenza fino a via Signa, avrebbe dovuto terminare entro la metà di giugno ma ormai è chiaro che non sarà così. Peraltro nei primi giorni di vita del cantiere si sono succedute infuocate riunioni richieste da un attivo gruppo di cittadini che nel frattempo, ha smesso di far sentire la propria voce. In una di queste riunioni il presidente di Municipio Giacomini si era impegnato a far proseguire i lavori del cantiere anche di sabato e domenica. Ora il minisindaco sulla vicenda è silente da tempo e i disagi per i residenti continuano con l’incuria totale della giunta del Municipio XX.

Secondo i residenti e i gestori delle attività commerciali di via Due ponti, la ditta attende il pagamento di altri lavori effettuati per conto del Comune e fino a quando non avrà ottenuto quanto richiesto i lavori non andranno avanti. In un paese civile e normale presidente ed assessore competente si sarebbero dimessi perché non erano stati capaci non solo di venire incontro alle esigenze dei cittadini ma neanche di dare risposte. Da noi no continua soltanto il balletto dello scaricabarile. Non rimane che compiangere quei poveri “figuranti” che dovranno passare qualche ora in un cantiere sotto il sole.

Carlitos