Braccato da un maniaco

0
21

Una serata da incubo, seguita da qualche giorno di shock probabilmente tenuto per sé stesso, senza parlarne a nessuno. Poi un 16enne di Lariano non ce l'ha fatta più e ha confidato il fatto gravissimo di cui era stato suo malgrado vittima. Una violenza sessuale tentata da un uomo, suo concittadino, circa un mese prima.

Del caso si sono interessati immediatamente i carabinieri della compagnia di Velletri capitanata dal maggiore Marco Piras che, grazie anche al coraggio del giovane, sono riusciti a ricostruire la vicenda e a rintracciare l'aggressore, arrestato nel pomeriggio di mercoledì a Lariano con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di un minore.

L'episodio secondo i carabinieri è avvenuto nella seconda metà del mese di aprile quando l'uomo, un 39enne di Lariano, convinse il giovane a seguirlo con una scusa in un luogo isolato della periferia cittadina. Dopo qualche minuto di chiacchierata, l'aggressore approfittò di un momento di distrazione del giovane per afferrarlo alle spalle stringendolo al collo, immobilizzandolo e tentando un approccio sessuale. A quel punto il 16enne ha trovato la forza di ribellarsi all'aggressione, riuscendo a divincolarsi dall'abbraccio “poco affettuoso” del 39enne e scappando il più lontano possibile dal suo aguzzino. Ma l'uomo, evidentemente, non si era ancora arreso tanto che aveva provato a rimettersi in contatto col 16enne per tentare un nuovo approccio sessuale. I carabinieri, verificata la veridicità dei racconti del ragazzo, hanno dunque eseguito l'arresto in esecuzione di un provvedimento restrittivo emesso dal tribunale di Velletri sulla base delle risultanze investigative prospettate. Stante la gravità dell'accusa, per l'aggressore è apparsa quindi inevitabile la misura degli arresti domiciliari presso la sua residenza. Proprio sulla testimonianza del minore vittima di abuso oggi alle ore 15 al Palazzo Chigi di Ariccia si è tenuto il convegno “Prova dichiarativa debole o interposta”, per discutere della prova dichiarativa nel processo penale.

Tiziano Pompili