Si dimettono gli assessori: è crisi

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Gli assessori di Grottaferrata hanno rimesso le proprie deleghe nelle mani del sindaco Gabriele Mori. Manca l’ufficialità sancita da un comunicato istituzionale, ma questo quanto accaduto nella tarda serata di venerdì. Al culmine di una vera e propria crisi di governo cittadino, dunque, tutto torna nelle mani del primo cittadino che dovrà nei prossimi giorni cercare di “accontentare” tutti i pretendenti ad un ruolo nell’Esecutivo.

Il fatto che siano stati gli assessori a riconsegnare le deleghe appare solo un tecnicismo: quasi un atto di cortesia nei confronti del sindaco per evitare che la “sfiducia” di un ritiro avvelenasse ulteriormente la scena. Ma insomma, non cambia nulla. Dopo due settimane di passione, insomma, ecco il passaggio pesante anticipato, come noto, dalle dimissioni arrivate due giorni fa del capogruppo del Pd Rita Consoli. Proprio le fortissime frizioni tra il sindaco ed il maggiore dei partiti di maggioranza hanno portato ad uno stallo di difficile soluzione. I “cinque” dissidenti, capeggiati dalla stessa Consoli, rivendicano un posto nell’Esecutivo che però ad oggi non c’è e, soprattutto, rivendicano l’Urbanistica. Identica delega interessa all’Idv che proprio con Mevi aveva avuto la competenza fino a settembre: il nome di Luciano Andreotti, indicato dall’Idv quale nuovo assessore, non è mai piaciuto al Pd ed ora le carte sono tutte in tavola. Ma non basta perché anche la componente minoritaria del Pd, che in Consiglio fa riferimento a Bertuzzi ed in Giunta a Marcello Moretti vorrebbe oltre a Sport e Turismo anche la Cultura, pezzo forte rimasto nelle mani del sindaco.

Il sacrificato potrebbe quindi essere quell’Alessandro Broccatelli, vicesindaco, uscito ridimensionato dalle recenti primarie regionali del Pd. Un puzzle di difficilissima composizione con un Consiglio comunale che inizia a far di conto. I numeri montano e la sfiducia è dietro l’angolo. Sempre che Mori non cavi il coniglio dal cilindro o anticipi tutti dimettendosi.

Marco Caroni