Fiumicino: Emergenza Acqua

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L’assenza di fogne e acqua potabile, il “caso” della cosiddetta “sabbia” nelle tubature che da oltre un anno sta mettendo ko caldaie, impianti ed elettrodomestici, la bassa pressione idrica. Sono tutti problemi denunciati dai residenti di Aranova e di altre località a nord del comune di Fiumicino ormai da tempo per i quali Alessandra Vona, consigliere Pd, ha organizzato martedì 22 maggio, alle 18, nella sala parrocchiale di via Michele Rosi, ad Aranova, un incontro con il presidente dell’Acea e della camera di commercio di Roma, Giancarlo Cremonesi, al quale parteciperà anche il capogruppo Pd alla Regione Lazio, Esterino Montino, ed i cittadini. Ieri, intanto, le rassicurazioni dell’assessore ai lavori pubblici, Antonio Prete, sulla potabilità dell’acqua nella località e in tutto il nord del Comune. «Sono giuste e tempestive », commenta Alessandra Vona, che precisa: «il problema semmai è un altro: da un recente incontro con alcuni tecnici dell’Asl Rm C, servizio interzonale, è emerso come, pur rientrando nei range della potabilità, negli ultimi anni la quantità di sedimento riscontrata nell’acqua sia aumentata, così come le segnalazioni dei cittadini. Acea ha avviato un’analisi delle cause? Cosa sta facendo l’amministrazione comunale per avere un’idea chiara della situazione?». Ma i problemi non finiscono qui. Non solo l’acqua presenterebbe sedimenti ma, addirittura, in molte zone di Aranova non c’è proprio. In via Villaverde manca la condotta fognaria, in via Genoni sono 19 le famiglie senza acqua potabile, costrette a riempire taniche dalle fontanelle. Stessa situazione in via Michele Rosi, zona Falconieri.

Da anni i residenti tentano, purtroppo invano, di arrivare ad una soluzione. Altro che sabbia nell’acqua, lì l’acqua non c’è proprio. «Giusto dunque chiedere ai cittadini un impegno e un uso corretto e civile di un bene tanto importante ma dall’altra c’è bisogno di un intervento diretto e concreto dell’amministrazione per risolvere delle lacune evidenti», prosegue Vona, che ricorda anche il “fenomeno” della bassa pressione idrica. Che in estate peggiora complicando la vita dei cittadini, impossibilitati a fare una doccia, innaffiare i giardini, cucinare e via di seguito. L’anno scorso il problema fu la “croce” dei residenti che, attraverso Roberto Severini, presidente dell’associazione Crescere insieme, lo portarono all’attenzione in tutta la sua drammaticità. Fu un’estate da incubo, tra il caldo e la mancanza d’acqua.