Bambino Gesù, primo impianto al mondo cuore artificiale su bimbo 16 mesi

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Per la prima volta al mondo è stato impiantato il più piccolo cuore artificiale in un bambino di appena 16 mesi. È accaduto il mese scorso all'ospedale pediatrico Bambino Gesù. A darne notizia oggi in Aula Salviati, al Bambino Gesù, in vista della Giornata nazionale per la donazione di organi, Giuseppe Profiti, presidente del Bambino Gesù, Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro Nazionale Trapianti, Franco Locatelli, direttore del Dipartimento di Onco-ematologia pediatrica del Bambino Gesù, e Antonio Amodeo, responsabile Unità di progetto Assistenza meccanica del Bambino Gesù.

L'apparecchio, mai utilizzato in precedenza, ha necessitato di un apposito permesso per il suo primo impiego da parte della Fda (Food and drug administration) e del Ministero della Salute. "Considerando che più il bambino è piccolo più sono rilevanti le difficoltà di trovare un donatore adeguato, – ha spiegato Locatelli – l'organo artificiale assume un'importanza strategica poichè spesso rappresenta la sola possibilità di sopravvivenza".

Per il direttore del dipartimento di Oncoematologia pediatrica "pochi dubbi che il trapianto di organo o cellule rappresenti una vera e propria rivoluzione della moderna medicina che ha largamente modificato la storia naturale di molte patologie pediatriche, congenite o acquisite, regalando prospettive di normale sopravvivenza a bambini altrimenti condannati a breve vita". "Nello scorso mese di marzo presso questo ospedale è stato impiantato per la prima volta il più piccolo cuore artificiale esistente. – ha detto Amodeo – Il dispositivo, una pompa al titanio di soli 11 grammi capace di sostenere una portata fino ad un 1,5 litri al minuto, è stato usato in urgenza su un piccolo di 16 mesi affetto da miocardiopatia dilatativa con una grave infezione del sistema di assistenza ventricolare precedentemente impiantato. Il cuore artificiale, prototipo di laboratorio sviluppato nell'ambito di un programma di ricerca americano del National Institutes of Health, ha permesso il completamento dell'iter terapeutico del piccolo che è culminato con il trapianto cardiaco. Attualmente il bambino gode di buona salute".

Il presidente Profiti ha aperto la conferenza dedicando il lavoro presentato oggi alle popolazioni coinvolte dal sisma in Emilia Romagna e alle famiglie coinvolte nell'attentato di Brindisi.