Valmontone, dipendenti comunali in agitazione

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Il personale dipendente del Comune di Valmontone proclama lo stato d'agitazione. In una comunicazione ufficiale congiunta indirizzata a Prefettura di Roma, Commissione di Garanzia e sindaco, la Rsu dell'Ente comunale e la Uil Fpl della provincia di Roma scelgono la linea dura. I sindacati si rifanno alle richieste (rimaste inascoltate) espresse nel corso di una assemblea dei lavoratori svoltasi lo scorso 23 aprile.

Nello specifico i dipendenti chiedevano che «l’Amministrazione fornisse in maniera chiara e tempestiva ogni informazione relativa alla gestione del personale con particolare riguardo alle spese di ciascun anno anche per potenziare gli attuali contratti parttime ». Inoltre i lavoratori chiedevano che si riequilibrassero le risorse utilizzabili per la contrattazione decentrata con particolare riguardo ad un notevole potenziamento del fondo della produttività collettiva ed una riduzione contestuale del numero e dei valori delle posizioni organizzative e dell’alta professionalità; che si potessero conoscere preventivamente o contrattare i piani di lavoro che vengono utilizzati con risorse di bilancio, che risultano assegnati e/o da assegnare; che si erogasse il trattamento accessorio non corrisposto per l’anno 2011 con particolare riguardo alla produttività collettiva e infine che si adottassero atti a tutela delle prestazioni rese (o anche che si giustificassero le assenze derivanti dagli eventi calamitosi del mese di febbraio).

«A tutt’oggi – si legge nella nota – né la Rsu né la Uil Fpl hanno avuto alcun riscontro alle richieste formalizzate all’Amministrazione ». Per questo motivo si sceglie di indire lo stato di agitazione: se la situazione non cambierà i lavoratori «si riservano di indire azioni di sciopero e di presidio a sostegno della vertenza avviata».

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