Cantieri sulle spiagge: tutto fermo

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Nettuno, ancora molti problemi all’ordine del giorno. Come se non bastassero le fibrillazioni della maggioranza politica, sottoposta a numerose critiche nell’ultimo Consiglio comunale, e messa alla prova anche da alcune componenti interne del Pd, la città tirrenica vive una fase di stallo anche a livello progettuale.

Su tutte spicca la questione dell’erosione delle zone di Cretarossa e di Belvedere. Nel primo caso, i consiglieri di opposizione hanno sollevato la questione in Consiglio, chiedendo un ripascimento morbido, ritenuto prioritario, visto anche l’avvicinarsi della stagione estiva. Il sindaco Chiavetta ha concordato in pieno con le tesi dei consiglieri, garantendo che una parte della sabbia dragata ad Anzio verrà convogliata sugli arenili di Cretarossa.

Un’altra questione delicata fa riferimento al ripascimento nella zona di Belvedere, considerata non a torto una zona dall’alto valore archeologico. In questo caso sono molti i dubbi che nascono nel constatare lo stato di avanzamento dei lavori, anche perché rimane difficile comprendere come possano essere rilasciate autorizzazioni in un tratto dove ci sono numerosi ruderi romani. Un altro esempio eclatante va ricercato nei lavori presso il Forte Sangallo, al momento bloccati, con tanto di impalcature e tubi innocenti in bella mostra proprio nel cuore della città. In questo caso i danni sono molteplici: intanto non si possono sfruttare gli splendidi giardini attigui al Forte, pieni di rifiuti e invasi dai topi. Gli operatori degli stabilimenti balneari non hanno potuto completare i lavori di restyling degli arenili, proprio a causa della pericolosità delle mura. Il Comune per riprendere i lavori deve prima dirimere un contenzioso.

Marcello Bartoli