«Il nuovo asilo nido? È una bufala»

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«Una bufala mediatica». l'Unione Sindacati Di Base ha definito così l'inaugurazione dell'asilo nido Luna crescente nel secondo municipio. Una bufala che s'aggiunge, secondo il sindacato, all'allarme sulla mancanza di posti per i piccoli delle famiglie romane.

Ieri pomeriggio l'assessore capitolino alla famiglia, all'educazione e ai giovani, Gianluigi De Palo ha festeggiato insieme alla presidente del Municipio II Sara De Angelis la struttura comunale "Luna Cresente" che si trova accanto alla scuola Guido Alessi in via Flaminia 225. «Il nido è ormai al suo terzo anno di apertura, ma non è mai stato inaugurato ufficialmente. E’ evidente che l’Amministrazione capitolina utilizza questi metodi per fare sterile propaganda e sminuire la drammaticità dei numeri», attacca l'Usb. «L'asilo "Luna Crescente" non era ancora a pieno regime», spiega Chiappetti, presidente del Consiglio del Municipio II, raggiunta telefonicamente da Cinque Giorni, «Oggi (ieri n.d.r.) si è inaugurata l'apertura di altre aule del nido e la possibilità di avere un servizio territoriale a capienza massima». La struttura aiuterà «un quadrante dove la richiesta di posti era elevata» aggiunge in una nota Chiappetti. «Il nostro Municipio ha aumentato di oltre il 30% i posti disponibili per i nostri bambini negli asili comunali, riuscendo a soddisfare quasi il 67% della domanda», le fa eco Alessandro Colorio, presidente della commissione Scuola e Asili Nido in Municipio. De Palo ha specificato nel dettaglio la capienza dell'edificio: «La struttura accoglie 29 bambini in due sezioni: medi e grandi. È stato finanziato – aggiunge – da Roma Capitale con un investimento di 240mila euro per la realizzazione dell’ascensore esterno e la ristrutturazione dei locali, più 30mila euro per l’acquisto di arredi e materiale didattico e ludico». Ma per il sindacato i numeri dell'emergenza asili sono allarmanti. «Anche quest’anno sono tanti i bambini romani che non avranno un posto al nido: 10819 i posti disponibili a fronte di 19719 domande: questo significa che rimarrà disattesa la richiesta di 8898 famiglie». E la situazione è critica in diversi municipi.

«Restano inspiegabilmente "off limits" i due nidi di Castel Verde e via Romero, in Municipio VIII, pronti per essere utilizzati ma chiusi nonostante una lista di attesa municipale di circa 900 bambini; in Municipio XIX il nido di via Alfonso Gallo è al suo quarto anno di chiusura per ristrutturazione; in Municipio XI il nido di via dei Granai di Nerva è devastato dall’incuria», spiega Caterina Fida rappresentante sindacale della Usb di Roma Capitale. Situazione sotto controllo secondo l'assessore De Palo: «L’Amministrazione capitolina anche quest’anno conferma i 468 milioni di euro per garantire un’offerta di asili nido e scuole dell’infanzia adeguata alla Capitale. Queste strutture sono uno dei modi con cui ci prendiamo cura dei bambini e, attraverso loro, anche dei genitori. In tempo di crisi, è una scelta precisa e importante, che continuerà con la prossima apertura di 5 nuove strutture in concessione e che potrà contare, già da quest’anno, su un mini-bando aggiuntivo che ottimizzerà l’incontro tra domanda e offerta, recuperando diverse centinaia di posti. Infine, Roma Capitale finanzia con più di 1.241.000,00 euro i voucher di rimborso per quelle famiglie con Isee fino a 25mila euro che abbiano dovuto mandare il figlio al nido privato autorizzato. Molto è stato fatto, ma non vogliamo fermarci qui. Continueremo a lavorare per fare di Roma una città sempre più a misura di bambino e a dimensione familiare».

Elena Amadori