Stragi, studenti in girotondo ricordano Falcone, Borsellino e Melissa (GUARDA LE FOTO)

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"Io sono Giovanni Falcone", "Io sono Paolo Borsellino", "Io sono Melissa Bassi". Con questi ed altri cartelli al collo – come "nessuno tocchi i giovani", "in nome della democrazia e della giustizia", "la scuola è la casa della cultura" – centinaia di studenti dei licei Tasso e Righi di Roma si sono uniti in un girotondo in occasione dell'anniversario della morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e per ricordare Melissa Bassi, la ragazza uccisa nell’attentato di sabato scorso a Brindisi.

Studenti e professori, mano nella mano, hanno creato una sorta di recinzione umana intorno ai due licei che, confinando, formano un unico grande edificio che affaccia su via Sicilia, via Puglia, via Campania e via Lucania. L'iniziativa, promossa dall'Anpi provinciale di Roma e Lazio, ha voluto abbracciare simbolicamente tutti gli studenti d’Italia e riaffermare il fondamentale ruolo della scuola come luogo di costruzione della democrazia e rifiuto di qualsiasi violenza. "Con questo girotondo – ha spiegato il vicepresidente di Anpi Roma e Lazio, Elena Improta – noi diciamo no alla violenza e sì alla democrazia e alla legalità, perché per noi la scuola rappresenta un luogo di cultura e di democrazia. Noi vogliamo esserci, ma non solo nelle ricorrenze: vogliamo esserci quotidianamente, con i giovani, ascoltando le loro idee e cercando di metterle a frutto". Il professor Mario Canino, del liceo Righi, ha sottolineato che l'iniziativa serve a "ricordare alle nuove generazioni un fatto di una gravità estrema: l'assassinio dei due magistrati antimafia Falcone e Borsellino. Questi giovani non erano presenti, e noi abbiamo il dovere di far conoscere quello che è stato il nostro Paese e chi sono stati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: dobbiamo far sapere che, nel nostro Paese, esistono uomini che hanno difeso e difendono le istituzioni e la Costituzione".

Una volta sciolto il girotondo, prima di entrare in classe gli studenti si sono raccolti tutti davanti all'ingresso del Righi, tanto che per alcuni minuti il tratto di via Sicilia davanti all'istituto è stato chiuso al traffico. Dopo la breve manifestazione, i giovani hanno ripreso i loro zaini e sono entrati nelle rispettive scuole per seguire le lezioni.