Piano ciclabili fermo: è polemica

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La mobilità sostenibile del litorale resta al palo e si scatena la polemica. Il servizio di bikesharing e fermo da mesi e le piste ciclabili sono poche e pericolose, inutili le iniziative e le proteste degli amanti delle due ruote. Una situazione da tempo denunciata e su cui nelle ultime ore si è sollevato un polverone dopo la frase di Pierfrancesco Marchesi (Pdl), presidente della commissione Lavori pubblici del XIII municipio: «A Ostia gli unici che vanno in bici sono i romeni».

L’episodio risale allo scorso dieci maggio, e pronunciata per giustificare la sua contrarietà all’installazione di nuovi stalli per le bici sul litorale. Però, la frase non è passata inosservata a Paolo Bonucci, presidente dell’Associazione Ostia in Bici che l’ha postata su facebook e ha fatto poi il giro del social network scatenando una tempesta politica. E subit la maggioranza del XIII municipio si è spaccata: «Prendiamo le distanze da quanto affermato dal consigliere Pierfrancesco Marchesi in merito ai nuovi spazi ciclabili», ha detto il capogruppo Salvatore Colloca «A nome del gruppo di maggioranza – ha dichiarato– ci dissociamo da quanto affermato e ribadiamo la nostra piena collaborazione alle associazioni che promuovono la mobilità dolce e la mobilità alternativa sul territorio del XIII Municipio. Le esternazioni del consigliere Marchesi sono di carattere personale e racchiudono né esprimono il pensiero e il modo di lavorare di questa maggioranza».

A cui è seguita l’ennesima risposta di Marchesi: «abitando in un quartiere verde come il nostro, dove c'è la possibilità di andare in bicicletta, siamo tutti ciclisti il nel fine settimana. Altra cosa è utilizzare la bicicletta ogni giorno, come mezzo alternativo alla macchina. In questo credo che chiunque possa darmi ragione quando dico che non è nelle nostre consuetudini muoverci esclusivamente in bicicletta».

Cristina Ferrucci