Pronto soccorso, tagli in vista: ed è polemica

0
27

Si torna a polemizzare sulla sanità dei Castelli. L'ultima accesa discussione riguarda il San Giuseppe di Marino e i lavori per il pronto soccorso che, tra l'altro, nelle intenzioni del piano sanitario della Polverini doveva “rimpiazzare” quello di Frascati, rimasto invece aperto per decisione del Tar del Lazio.

Secondo il direttore sanitario della Asl Rmh, Amedeo Cicogna, la struttura d'emergenza a Marino non sarebbe più nei piani della Regione. Una tesi che ha fatto letteralmente imbufalire il sindaco della città del vino, Adriano Palozzi, che sulla realizzazione del pronto soccorso al “San Giuseppe” ha puntato grosso in campagna elettorale, sostenuto più volte anche dalla presidente Polverini. «Sono sconcertato – ha detto Palozzi – dalle dichiarazioni di Cicogna secondo il quale non si farà più il pronto soccorso a Marino e i soldi che erano stati inizialmente stanziati per i suoi lavori verranno dirottati sul nosocomio di Velletri. Mi domando come sia possibile che un dirigente come Cicogna, che all’interno dell’azienda regionale riveste un ruolo importante, possa prendersi la libertà di dire cose che certamente non corrispondono a verità e che semmai possono essere annoverate come considerazioni del tutto personali». Palozzi ha quindi confermato che il pronto soccorso del “San Giuseppe” «resta un’assoluta priorità non soltanto del sottoscritto e della comunità che rappresento ma anche e soprattutto della Regione Lazio con in testa la presidente Renata Polverini».

Non la pensa alla stessa maniera il consigliere regionale dell'Idv e vicepresidente della commissione Sanità della Regione, Giulia Rodano. «Passata la festa, gabbato il santo – ironizza -: la Polverini tradisce le promesse elettorali, straccia il decreto 80 e sancisce definitivamente la chiusura del cantiere del pronto soccorso di Marino. Siamo quindi di fronte all’ennesimo caso di inadempienza del piano sanitario regionale».

tipo