GROTTAFERRATA: quattro giorni per uscire dalla crisi

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Lunedì il direttivo del Pd, martedì la riunione di maggioranza e mercoledì – infine e se tutto nel frattempo è filato liscio – la riassegnazione delle deleghe. E’ questa – secondo voci beninformate provenienti da palazzo – la strategia di uscita dalla crisi concordata dal sindaco Gabriele Mori con i partiti di maggioranza. La exit strategy, insomma, è definita ed è tutta qui. Dopo di che non si potrà tornare indietro e si dovrà per forza di cose andare avanti.

Quale il fulcro dell’accordo che si sta raggiungendo in questi giorni? Il sospetto che si sia trattato di tanto rumore per nulla deve comunque essere scartato: la sostanza c’è e ce n’è tanta anche se alla prova dei fatti il tutto potrebbe ridursi alla sola elezione di Rita Consoli, ex capogruppo dimissionario del Pd, a presidente del Consiglio comunale.

Resta da convincere l’attuale titolare della carica, Gianfilippo Coromaldi, a rinunciare allo scranno ma questo è considerato il minore dei mali. I cinque assessori uscenti, Alessandro Broccatelli, Maria Giuseppa Elmo, Giovanni Guerisoli, Marcello Moretti e Andrea Castricini resteranno al loro posto ma – certamente – con deleghe riassegnate. Alla squadra si aggiungerà, finalmente, anche Luciano Andreotti in quota Idv ma i dipietristi potrebbero non riottenere la delega all’Urbanistica detenuta fino allo scorso settembre nel momento in cui il sindaco, al culmine di un lungo tira e molla, esautorò Filippo Mevi.

Nel momento di maggior fragilità politica Mori terrà probabilmente per sé l’Urbanistica, anche perché una volta sancito il ricompattamento della squadra di maggioranza bisognerà mettere finalmente mano al nuovo Piano regolatore generale. Entro mercoledì, insomma, Grottaferrata avrà nuovamente una Amministrazione in grado di far ripartire la macchina di palazzo Consoli. Il sindaco Mori sa benissimo che per lui questa è l’ultima chiamata per arrivare ad una non facile fine mandato. Una missione, anche dopo la soluzione di questa crisi, tutt’altro che banale.