“ASILO DEGLI ORRORI”, TUTTI ASSOLTI

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Abusi nell’asilo di Rignano Flaminio: per i cinque imputati è arrivata l’assoluzione perché “il fatto non sussiste”. E’ quanto stabilito dalla sentenza del processo di primo grado presso il Tribunale di Tivoli.

La Corte si è riunita alle 9 in Camera di consiglio e ha deciso sulla sorte delle tre maestre (Patrizia Del Meglio, Silvana Magalotti e Marisa Pucci), una bidella (Cristina Lunerti) e un autore tv (Gianfranco Scancarello, marito della Del Meglio), per i quali il 2 aprile scorso il pm Marco Mansi aveva chiesto 12 anni di reclusione con l'accusa di violenza sessuale di gruppo, maltrattamenti, corruzione di minore, sequestro di persona, atti osceni, sottrazione di persona incapace, turpiloquio e atti contrari alla pubblica decenza. Ha vinto, dunque, la tesi della difesa che ha smontato pezzo per pezzo il castello accusatorio. L'udienza di ieri è durata solo pochi minuti.

Una lunga attesa ha preceduto la lettura del dispositivo che è avvenuto a porte chiuse per motivi di sicurezza. Le mamme dei bambini, vittime dei presunti abusi, sono state fatte entrare intorno alle 3 del pomeriggio. Ai genitori dei piccoli è stato concesso di assistere al pronunciamento della sentenza, inizialmente attesa per le 16. Fuori dalla Procura tiburtina oltre ad una folla di giornalisti e curiosi, pure alcuni cittadini di Rignano, il paese alle porte di Roma teatro di questa dibattuta vicenda che sin da subito si è diviso tra innocentisti e colpevolisti. Un lungo processo andato avanti tra alti e bassi e con la minaccia qualche mese fa di dovere ripartire da zero. Alla lettura della sentenza, arrivata intorno alle 18, non sono mancati i pianti e le grida di disperazione dei genitori presenti in aula. «In questo Paese la voce di bambini non viene ascoltata», i commenti a caldo accompagnati da urla e insulti contro i giudici. Qualcuno ha preso anche a calci e pugni una porta, una mamma si è sentita male ed è stata portata via in ambulanza. «I nostri assistiti sono sconvolti, non si aspettavamo una sentenza di questo tipo», ha detto l’avvocato Luca Milani, legale di parte civile.

Soddisfazione invece sui volti dei cinque imputati e dei loro parenti. «Doveva finire così questa è giustizia sono tutti innocenti» si lasciano scappare gli amici delle maestre. La tensione per tutta la giornata è stata forte e palpabile all’esterno del Tribunale tanto che l’Amministrazione comunale di Rignano Flaminio ha voluto «invitare i mezzi di comunicazione affinché non si ricrei attorno alla nostra cittadina una forte pressione. Abbiamo lavorato, stiamo lavorando e lavoreremo per ricostruire il tessuto sociale – ha scritto in una nota – nella certezza che solo con l'unità di cittadini e Istituzioni si possa voltare pagina. È questo il nostro auspicio e il nostro impegno». «Non capisco la reazione dei genitori invece di essere contenti perché il fatto non sussiste sembra quasi che volessero la certezza degli abusi – ha detto l'avvocato Franco Coppi, legale dello sceneggiatore Gianfranco Scancarello e della moglie – ringrazio Dio che il Tribunale ha potuto ricostruire con certezza i fatti escludendo che ci siano stati degli abusi mi dispiace solo che ci siano voluti sei anni per questo risultato», ha aggiunto. Ma la vicenda sui presunti abusi della scuola Olga Rovere sembrerebbe destinata ad andare avanti. «Non hanno dato praticamente credito a niente per quanto riguarda la vicenda – ha detto l'avvocato di parte civile Pietro Nicotra – certo non ci fermeremo qui; aspetteremo i 90 giorni che i giudici si sono presi per le motivazioni della sentenza e valuteremo il da farsi».

Adriana Aniballi