Presi i “furbetti” delle strisce gialle

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Continua la battaglia della polizia locale di Ciampino contro la spregevole “abitudine” di alcuni cittadini normodotati di occupare i posti dei disabili nelle vicinanze di attività o centri commerciali o peggio ancora di utilizzare falsi “pass” o pass di altre persone per aggirare il problema. Anche nell'ultimo week-end sono state diverse le sanzioni elevate dagli agenti ciampinesi, tra cui un caso è stato particolarmente eclatante.

Sabato pomeriggio presso una media struttura di vendita in viale Kennedy, una signora in carrozzina – mentre l'agente sanzionava le autovetture parcheggiate abusivamente sui posti invalidi – è stata costretta a parcheggiare a diverse decine di metri di distanza dall'ingresso ed a percorrere il tragitto sotto una pioggia di forte intensità che non l'ha comunque scoraggiata dall'andare ad esporre le proprie lamentele allo stesso agente. L'attività di contrasto al fenomeno dei cosiddetti "furbetti del pass invalidi", effettuata dal comando di polizia locale di Ciampino, ha portato negli ultimi due anni al ritiro di oltre 70 tagliandi, principalmente nei pressi delle stazioni ferroviarie e dei supermercati, con una casistica che va dal tagliando in fotocopia utilizzato in due macchine contemporaneamente, all'utilizzo del tagliando di parenti defunti, all'utilizzo del tagliando senza l'invalido a bordo fino alla completa contraffazione di un tagliando originale riprodotto in diverse copie, tutte apparentemente identiche all'originale, distribuite alle quattro autovetture della famiglia e ad una di un vicino di casa.

Nel corso dell'ultimo week-end sono state decine le sanzioni elevate sia nei confronti di persone perfettamente abili, sia nei confronti di chi esibiva un tagliando invalidi sostando sui posti a loro riservati pur non avendo l'invalido a bordo. In quest'ultimo caso gli agenti, oltre alla sanzione amministrativa ed alla decurtazione dei punti patente, hanno provveduto al ritiro del tagliando. Dopo aver verificato la validità e l'esistenza in vita del disabile, hanno restituito il tagliando all'ente che lo ha emesso e, successivamente, al legittimo titolare.

Tiziano Pompili