Rignano bis, la Procura vuole un nuovo processo

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Un nuovo processo per gli abusi che avrebbero subito alcuni piccoli alunni della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio potrebbe essere alle porte dopo le assoluzioni nei confronti di cinque imputati disposte ieri dal tribunale di Tivoli nell’ambito dell’inchiesta principale. La Procura del capoluogo laziale, infatti, ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Jasna Deticek una slovena accusata di sottrazione di minore, sequestro di persona e violenza privata.

Per gli inquirenti la villa con piscina dove viveva la donna a Montelarco, a una decina di chilometri da Rignano, sarebbe stato uno dei luoghi dove sarebbero avvenuti abusi ai danni di otto bambini. Questi piccoli, insieme ad altri tredici, erano parti civili nel processo principale. Alla donna comunque non è contestata alcuna ipotesi di violenza sessuale. Il sospetto degli inquirenti è quindi che la slovena non abbia agito da sola. I reati ipotizzati nei suoi confronti, infatti, sono contestati in concorso con persone allo stato ancora ignote, per fatti avvenuti tra il primo gennaio 2001 e il 31 dicembre 2006. A riconoscere la villa a Montelarco come una delle “ville degli orrori”, sarebbe stato uno dei piccoli allievi della Olga Rovere. Nell’agosto del 2010, su richiesta di uno dei legali di parte civile, l'avvocato Pietro Nicotera, la Procura di Tivoli concesse l'autorizzazione a un sopralluogo della villa, che poi fu anche sequestrata, per verificare l'esistenza di eventuali elementi utili alle indagini da sottoporre anche ad accertamenti biologici. Per far luce sulla vicenda la slovena fu anche sentita con una rogatoria internazionale.