Bidella con la tubercolosi, polemiche e paura a scuola

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Si attenua la paura ma non cala l’attenzione sui possibili rischi di infezione alla scuola per l’infanzia L’Aquilone di viale Danubio, a Fiumicino, dopo l’accertamento di un caso di tubercolosi che ha coinvolto una dipendente della cooperativa che effettua le pulizie all'interno della struttura.

Dopo il ricovero della donna presso l’ospedale romano San Camillo, avvenuto venerdì scorso, il preside dell’istituto di concerto col personale della Asl RmD aveva disposto le normali procedure di prevenzione e di profilassi ma questo non era bastato, nel corso della settimana, ad allontanare preoccupazioni e polemiche da parte dei genitori. Molti papà e mamme non avevano condiviso le scelte della dirigenza scolastica, sottolineando che sarebbe stato forse opportuno fermare le attività ed effettuare una disinfestazione. La scuola, invece, è rimasta sempre aperta, anche se molti dei 60 bambini iscritti sono stati tenuti prudenzialmente a casa in attesa di notizie certe e tranquillizzanti.

«Allarmismi ingiustificabili – aveva dichiarato l’assessore alla Scuola del Comune di Fiumicino, Giovanna Onorati – perché la stessa Asl, che ha avviato immediatamente le operazioni di monitoraggio, ha ribadito le scarsissime possibilità di contagio. I rischi sono minimi anche perché il personale addetto alle pulizie non è a stretto contatto con i bambini». Fatto sta che, fuori dai cancelli, si è respirato un clima teso fino a ieri pomeriggio, quando ha avuto luogo una riunione tra Asl, dirigenti scolastici e famiglie alla presenza del dirigente ufficio Scuole del Comune di Fiumicino, Alessio Nardini. Il personale dell’azienda sanitaria locale ha fornito ai genitori parziali rassicurazioni, sottolineando che non sono stati riscontrati altri casi di contagio e che la situazione, per quanto desti ancora preoccupazione, viene considerata sotto controllo. Sono state effettuate, inoltre, le analisi agli operatori scolastici mentre quelle rivolte ai bambini verranno svolte nei giorni seguenti.

Diego Cappelli